Il Tirreno

Grosseto

talenti musicali alla ribalta

Belvert, quattro artisti per un grande sogno nel cassetto

Belvert, quattro artisti per un grande sogno nel cassetto

ORBETELLO. Edoardo, Enrique, Carlo e Federica: La Belvert. Un gruppo musicale per la metà composto da due orbetellani, Edoardo Segato e Enrique Spacca. La Belvert è «una volpe a caccia di se stessa»,...

2 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO. Edoardo, Enrique, Carlo e Federica: La Belvert. Un gruppo musicale per la metà composto da due orbetellani, Edoardo Segato e Enrique Spacca.

La Belvert è «una volpe a caccia di se stessa», come dice di se stesso il gruppo su internet. Un organismo che solitamente assume la forma di un quartetto musicale che spazia tra concerti domestici, i palchi e la strada, improvvisazioni e set elettroacustici, manie di collezionismo e riutilizzo sonoro. La band è appena stata a Orbetello, terra natia di due suoi componenti. Un’estate orbetellana tra le più corte che il gruppo abbia passato in Laguna. «Abbiamo dovuto sacrificarla – spiega Edoardo - in nome del nostro primo tour ufficiale per presentare il nostro primo cd. Abbiamo viaggiato dalla Germania all’Inghilterra passando per il Belgio ed è stata un’esperienza indimenticabile oltreché formativa e fruttuosa dal punto di vista musicale». Tornata a casa la Belvert ha suonato anche per strada, come fa da due anni; cosa che in Italia non è ben vista e usuale ma è normale in Europa. Il gruppo ha anche suonato in una festa privata cui hanno partecipato tantissimi orbetellani. Tanti i progetti di questo gruppo in continua crescita e un sogno da realizzare proprio a Orbetello: un festival di musica e arte che richiami artisti e visitatori dall’estero. Il 19 giugno è stata pubblicato una prima raccolta della produzione “Due volte nello stesso fiume”; brani su http://labelvert.bandcamp.com/album/due-volte-nello-stesso-fiume. (i.a.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino