Il Tirreno

Grosseto

Tragedia al Capezzolo muore giovane ambulante

di Enrico Giovannelli
Tragedia al Capezzolo muore giovane ambulante

Per Lafnine Miloud, 21 anni, bagno fatale davanti a centinaia di persone Le avvisaglie il giorno prima: il giovane era stato visitato in ospedale

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Non sono state sufficienti le cure immediate e la rianimazione anche con il defibrillatore da parte dei bagnini delle torrette della cooperativa Airone ’09, e del medico del 118 della Croce Rossa, che per quasi un’ora, incessantemente, hanno provato a tenerlo in vita.

Quel ragazzo di origini marocchine, Lafnine Miloud 21 anni, era ormai morto, probabilmente a causa di una sincope fulminante che non gli aveva lasciato scampo.

La tragedia è successa ieri mattina verso le 11,30, sulla spiaggia davanti alla punta di Capezzolo, ma il problema per il ragazzo, un venditore ambulante conosciuto nella zona, potrebbe essere iniziato addirittura nella giornata di mercoledì. Un’altra chiamata al 118 era stata infatti inoltrata dal bagnino della zona, sempre per i problemi che stava accusando il ragazzo, che poi purtroppo gli sono stati fatali.

I sanitari che erano giunti sul posto, ancora sulla spiaggia di Capezzolo, e dopo le prime cure, avevano consigliato al giovane marocchino, che nell’occasione aveva accusato conati di vomito e giramenti di testa, di farsi accompagnare in ospedale per accertamenti.

Lafnine Miloud non aveva voluto però farsi trasportare al pronto soccorso del Misericordia, firmando il diniego e rimanendo così sulla spiaggia, anche se l’insistenza dei sanitari era stata tanta.

La sua situazione generale preoccupava i medici, ma Lafnine Miloud non aveva voluto sentire ragioni, forse impaurito di lasciare la sua “merce” incustodita.

Anche i bagnini in quella circostanza avevano aiutato a lungo il ragazzo: quando si erano accorti che quell’uomo, riverso sulla spiaggia stentava a riprendersi, e respirava male, erano intervenuti prontamente, chiamando il 118.

Come detto il giovane marocchino si era ripreso, anche se non stava certamente bene.

Ieri mattina invece, molto probabilmente, la stessa dinamica è avvenuta purtroppo in mare, a pochi metri dalla battigia. E questa volta non c’è stato scampo. Il giovane ragazzo ha accusato forse gli stessi sintomi, e anche se non era lontano da altri bagnanti, quando è stato visto “galleggiare” a pancia in giù ormai non c’era più niente da fare. Sul posto i carabinieri della stazione di Castiglione che hanno avviato le indagini: sul corpo del ragazzo è stata predisposta l’autopsia, che stabilirà le cause della morte.

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