«Ex agraria, l’accanimento rischia di far male a tutti»
Marcello Giuntini fa un bilancio dei suoi primi mesi di mandato amministrativo Elenca le promesse mantenute e invita l’opposizione a «non gettare più fango»
MASSA MARITTIMA. A quindici settimane dall’elezione per Marcello Giuntini, neo sindaco di Massa Marittima, è tempo di un primo bilancio. Non è nuovo al ruolo, già ricoperto a Montieri negli anni passati, ma la poltrona massetana comporta maggiori responsabilità e più grattacapi. Ma Giuntini pare essersi ambientato bene.
«Questa esperienza certamente è più complessa rispetto all’altra _ spiega il sindaco della città del Balestro, riferendosi a Montieri _ Queste settimane mi sono servite per conoscere l’organizzazione dell’ente: poi è notorio che d’estate le urgenze sono sempre le manifestazioni, dal Balestro alla Lirica in piazza, passando per Calici di Stelle, Notte Bianca e molto altro ancora».
Giuntini non nega di essere soddisfatto di aver rispettato alcune promesse della campagna elettorale: «Nell’ambito dello sport, abbiamo sistemato la copertura del campo di pallamano, in modo che la società possa iniziare il campionato in tutta tranquillità. Siamo intervenuti nell'impianto di Poggio con la ristrutturazione degli spogliatoi e anche qui il rifacimento della copertura. Con i ribassi d’asta contiamo di fare manutenzione anche al campo di calcio. Poi da settembre ci metteremo a lavoro per il rinnovo delle convenzioni in scadenza. Per quanto riguarda i lavori pubblici abbiamo pensato all’asfaltatura delle piazze 24 maggio e Mazzini, per avere ingressi al centro storico adeguati e decorosi. È stato attivato l’appalto per il punto vendita al mattatoio ed è stato dato l’ok a un altro stralcio della sistemazione delle mura. Per quanto riguarda questo progetto abbiamo intenzione di acquisire un’area verde nella parte bassa del centro storico per realizzare un parco che sia da corredo all’ingresso nella zona vecchia di Massa».
E poi le frazioni: presto un appalto per sistemazione del muro della strada di accesso di Prata, per Niccioleta invece è stato ristrutturato il locale bar del centro sociale, che sarà gestito da una cooperativa.
Sul riassetto della macchina organizzativa Giuntini spiega che qualche cambiamento ci sarà, ma che per ora ha preferito aspettare la formazione dell’Unione dei Comuni, che associerà Massa Marittima, con Montieri e Monterotondo entro fine anno.
Ovviamente il sindaco ha già ricevuto critiche da parte dell’opposizione, o meglio dalla civica Massa Comune. In tre mesi il primo cittadino ha ricevuto più di ottanta lettere dalla minoranza, di cui solo due o tre sono mozioni. Gli argomenti? «Di tutto, molte richieste di atti che francamente mettono in difficoltà gli stessi uffici», spiega Giuntini. In primis sulla riqualificazione dell’ex Agraria, argomento molto caro alla civica. «Io credo che questo accanimento non faccia bene a nessuno: ci sono due procedimenti in corso, sarà la magistratura a sentenziare se i presunti illeciti corrispondono o meno alla realtà dei fatti. Ma se continuerà questo clima di disagio quello che doveva essere un elemento di ricucitura dell’assetto urbano si trasformerà in un vero e proprio bubbone. Sono preoccupato per il futuro di quel complesso. Se continuano a buttare fango è chiaro che scoraggiano gli investimenti».
Giuntini risponde anche all’ultima polemica della civica sul fatto che sia stato convocato un solo consiglio da maggio a oggi. «I consigli si fanno quando ci sono delle necessità: a settembre ne faremo due, uno col presidente della Provincia e uno sul bilancio. Devo dire che in questi mesi, lettere a parte, il capogruppo dell’opposizione non l’ho sentito, quindi non capisco la critica».
Progetti per il futuro? Nell'immediato Giuntini spiega di volersi occupare ancora di manutenzioni e arredi urbani, sia nel capoluogo che nelle frazioni. «Se in questi mesi non abbiamo potuto intervenire su ogni aspetto è perché gli operai sono stati occupati nell'organizzazione degli eventi: purtroppo d’estate è fisiologico e i cittadini devono avere pazienza, anche se comprendo che non è semplice».
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