Il Tirreno

Grosseto

Calano negli asili privati i posti in convenzione

di Sara Landi
Calano negli asili privati i posti in convenzione

Da 91 a 80 a causa della riduzione dei trasferimenti dei fondi regionali al Comune Aumenta di 20 euro a testa il buono mensile riconosciuto dall’amministrazione

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GROSSETO. Sono 80 i posti in convenzione con i nidi privati con cui quest’anno il Comune di Grosseto proverà ad alleggerire le liste di attesa dei nidi comunali.

Ottanta posti, divisi per fasce d’età (10 per lattanti, 30 per medi e 40 per grandi), a fronte dei 91 posti dell’anno scorso. A spiegare il perché della riduzione, ma anche le novità significative introdotte nello schema, è l’assessore comunale alle politiche educative, Giovanna Stellini . «Da parte della Regione – spiega Stellini – c’è stato al momento un minor trasferimento di fondi per i Pez (Progetti educativi zonali) per l’infanzia per il 2014/2015. La Regione si è impegnata a reperire ulteriori risorse da destinare a questi progetti e quindi non è escluso che si possa in una seconda fase sostenere un altro intervento ma al momento non sappiamo né quando né in quale entità. La scelta che abbiamo fatto è stata dunque di incontrare le scuole private, far presente la riduzione dei fondi Pez e ragionare insieme sulla base della situazione esistente».

I nidi autorizzati e accreditati che hanno fatto domanda per partecipare all’assegnazione dei posti in convenzione da parte del Comune sono in tutto 15. «Abbiamo potuto accogliere alcune loro richieste – dice Stellini – e adottato un nuovo schema di convenzione, varato dalla giunta, che introduce importanti modifiche migliorative». Intanto, a fronte della riduzione dei posti in convenzione il Comune riconosce ai nidi privati per ogni bambino delle graduatorie comunali che accolgono in convenzione un buono servizio mensile che passa da 275 a 295 euro. Per garantire inoltre alle strutture private di lavorare più serenamente la nuova convenzione stabilisce che il Comune paghi alle scuole un acconto del 50 per cento entro il 30 ottobre e il saldo a luglio.

Viene introdotto il principio della continuità educativa: se un bambino in lista di attesa nelle graduatorie comunali ottiene il posto al nido grazie alla convenzione può vedersi riconfermato il posto anche per l’anno successivo, a tutela appunto della continuità educativa. Per quanto riguarda invece la durata delle convenzioni il Comune non ha accolto la richiesta di convenzioni pluriennali avanzata dalle scuole private («impossibile per il Comune per più ragioni impegnarsi per un arco di tempo così lungo», osserva Stellini) ma riconosce il principio del rinnovo tacito per un ulteriore anno, laddove nessuna delle due parti manifesti entro un certo termine la volontà di interrompere la convenzione. Per l’anno educativo 2014/2015 il Comune di Grosseto stima di spendere poco più di 218mila euro per sostenere i costi delle convenzioni. Per quanto riguarda gli ulteriori fondi Pez che la Regione si è impegnata a reperire l’assessore Stellini fa sapere che proprio ieri c’è stato un primo incontro esplorativo con gli altri Comuni della zona sociosanitaria che devono mettere a punto insieme il progetto. «Possiamo iniziare a concepire il progetto – dice Stellini – ma solo tra novembre e dicembre sapremo se, come e quando verrà finanziato».

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