Il Tirreno

Grosseto

al via l’iter per il risarcimento danni

Il Comune chiede lo stato di calamità naturale

di Enrico Pizzi
Il Comune chiede lo stato di calamità naturale

GROSSETO. «Abbiamo chiesto lo stato di calamità naturale, la Regione ha riconosciuto l’eccezionalità di quanto è avvenuto e ci attiveremo, anzi ci siamo attivati già da tempo, per migliorare la rete...

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GROSSETO. «Abbiamo chiesto lo stato di calamità naturale, la Regione ha riconosciuto l’eccezionalità di quanto è avvenuto e ci attiveremo, anzi ci siamo attivati già da tempo, per migliorare la rete fognaria di Marina e della città, e migliorare anche i sistemi di sicurezza».

Il sindaco Emilio Bonifazi prova a chiudere con le polemiche nate con la Regione, per il mancato allerta meteo relativo al nubifragio di sabato e anche a quelle nate sui social network con i cittadini. L’evento – è evidente – ha sorpreso un po’ tutti, e ora si tratta di porre riparo. «Stiamo facendo una stima dei danni subiti dalle strutture pubbliche – dice Bonifazi – mentre, per quanto riguarda i privati, comunicheremo loro come mettersi in contatto con l’amministrazione per segnalare i danni arrecati dal maltempo. Richiederemo lo stato di calamità naturale e abbiamo già parlato con la Regione che ha riconosciuto l’eccezionalità della situazione che si è verificata e ha detto che sarà vicina. Vedremo anche di quantificare le risorse che potrà stanziare». «Le polemiche – prosegue Bonifazi – non servono ai cittadini: esiste un sistema complesso in cui la Regione ha una rete meteorologica, l’agenzia Lamma, che comunica mediante fonogrammi, telegrammi, fax, agenzie di stampa, non mediante sms che non è uno strumento che può allertare, soprattutto quando arriva dopo che le cose sono successe».

Peraltro proprio il bollettino del Lamma, aggiornato alle 9.02 di sabato, continuava a parlare di temporali e di venti deboli o moderati, nulla che potesse far presagire trombe d’aria e precipitazioni piovose che hanno toccato i 100 millimetri. Cosa si sarebbe potuto fare avendo avuto l’allerta meteo adeguato già venerdì sera? «Probabilmente – dice Bonifazi – si sarebbe potuto fare poco di più, ma avremmo potuto coordinare le forze in campo, invitare gli automobilisti a non mettersi in viaggio...». Gli allagamenti, però, non potevano essere evitati. «Quando il livello del mare supera le stesse fogne – dice il sindaco – queste non possono ricevere in alcun modo. E quando la buriana è passata si è visto che i tombini, anche in città, spesso erano ostruiti non solo per una manutenzione magari non sempre accurata, ma anche da foglie e aghi di pino che erano stati buttati già dal vento e dalla pioggia». Bonifazi spiega che l’amministrazione non fugge le proprie responsabilità, ma avverte che «serve un cambiamento culturale nel modo di intervenire, di fronte a precipitazioni più intense in brevi periodi. Occorrerà organizzarsi tutti meglio; anche i cittadini, perché in un momento così straordinario anche le oltre 100 persone che lavoravano sul territorio non erano sufficienti per essere ovunque».

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