I gessi Tioxide finiscono nel parco naturale
L’allarme lanciato dagli ambientalisti della Duna: «Un ruscello porta quei materiali nel bosco»
MONTIONI. Nuovo allarme per il Parco di Montioni: dall'associazione La Duna spiegano che i materiali della discarica sono arrivati nell'area verde trasportati da un ruscello. «Attraverso un fosso gli scarti sono passati nella macchia», spiegano dal gruppo ambientalista del Golfo. Si torna a parlare così di uno dei temi maggiormente dibattuti degli ultimi anni: lo smaltimento dei gessi rossi della Tioxide in una zona collinare compresa tra Follonica e Massa Marittima, al centro di un'area naturale protetta.
Intorno al 2000, questi scarti vennero indicati come materiale da ripristino cave e con un accordo di programma tra Regione, Provincia e enti locali si diede il via libera al loro conferimento nella vecchia cava di quarzite di Montioni, una grossa escavazione all'interno della macchia al centro del parco, ma non inserita nello stesso. In pratica con quei gessi la zona deve tornare alla morfologia originaria, una sorta di riempimento insomma. Non poche, negli anni, le proteste di ambientalisti e di parte della politica locale per quella decisione: in primavera vennero segnalate delle frane all'interno della cava, episodio che mise in agitazione gli ambientalisti per possibili inquinamenti nelle zone limitrofe. Oggi un nuovo allarme, ma stavolta pare che il materiale sia già arrivato nel Parco almeno per diversi metri. «Si è formato un piccolo ruscello che porta i materiali di scarto nel parco – spiegano dalla Duna – Nessun ostacolo li ferma e così la discarica non è limitata all'area della cava: lo abbiamo fatto presente a tutte le autorità competenti, adesso speriamo che risolvano il problema il prima possibile. Sono 13 anni che è in funzione quella discarica e ancora dobbiamo assistere a certe situazioni? Come mai ancora oggi accadono certi episodi? Chiediamo ancora una volta maggiore attenzione da parte di chi gestisce la cava».
Paola Villani
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