Il Tirreno

Grosseto

Tentano la truffa dello specchietto ma vengono scoperti

di Ivana Agostini

Due uomini fingono un danno all’auto e spillano soldi È il terzo caso. Stavolta una donna li ha messi in fuga

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ORBETELLO. Tentano la “truffa dello specchietto” con una donna ma la lei non ci casca e li mette in fuga. Era successo altre volte: in un caso qualcuno aveva provato a spillare al malcapitato 200 euro, un’altra volta 30 euro. Stavolta il copione era sempre lo stesso: fingere di aver avuto un danno allo specchietto dell’auto. Ma è andata male.

È successo ieri verso le 9,30 ad Albinia, dove un’automobilista stava transitando lungo la Maremmana verso la stazione e ha sentito un colpo all’auto.

Non ha visto vetture vicino a sé, e sicura di non averne urtata nessuna parcheggiata sulla banchina ha proseguito il tragitto. Arrivata vicino alla destinazione è stata affiancata da un’auto, un’Alfa 145 grigia con a bordo due uomini sulla trentina con accento partenopeo. La donna è rimasta colpita da questo gesto e ha chiesto, in maniera non troppo gentile, ai due cosa volessero: «Ha visto cosa ha fatto?», hanno urlato loro. La donna è scesa dall’auto e ha chiesto spiegazioni. E dopo un primo attimo di smarrimento ha capito subito che qualcosa non quadrava. Fatto un rapido giro intorno all’auto ha visto che la sua automobile aveva una riga nera sotto il finestrino ma nessun segno era invece sullo specchietto che i due uomini accusavano di trovarsi danneggiato. I due hanno iniziato a parlare di soldi e assicurazione: hanno iniziato a quantificare economicamente il danno. Ma lei ha reagito: «Ora chiamo mio marito».

Dopo un breve tentativo di convincimento i due se la sono data a gambe dicendo che avrebbero riparato il danno tutto a loro spese. Convinta di essere incappata in una truffa, la signora si è salvata solo per la sua prontezza e perché una passante che ha assistito alla scena l’ha messa in allarme dicendole che ad altre donne era capitato lo stesso fatto. Una volta erano stati chiesti 200 euro; un’altra 30 euro. Sono in genere donne di una certa età e sole, avvicinate con una richiesta di soldi per riparare a un danno mai commesso. La signora ha segnalato il tutto ai carabinieri ricevendo i complimenti per la prontezza.

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