Il Tirreno

Grosseto

«Gli autobus in tilt per le soste selvagge e i pochi controlli»

di Michele Nannini
«Gli autobus in tilt per le soste selvagge e i pochi controlli»

La denuncia di un autista della Tiemme chiama in causa la viabilità caotica e i disservizi a Follonica e al Puntone

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FOLLONICA. Strade ostruite da auto in sosta selvaggia; viabilità e traffico immersi nel caos; impossibilità di ottenere interventi immediati dai corpi di polizia. Se tutti questi disagi li denunciano gli autisti della Tiemme, l'azienda che si occupa del trasporto pubblico anche a Follonica e Scarlino, allora la questione si fa grossa. Le situazioni di difficoltà riguardano in particolar modo i territori comunali che si affacciano sul Golfo per i quali la realtà notturna descritta dagli operatori del settore è a dir poco agghiacciante.

«La viabilità dentro Follonica è un caos – spiega un autista, logicamente anonimo che però ha cura di produrre registri di viaggio, foto e altra documentazione – Per i pullman come i nostri muoversi in città diventa problematico tanto da creare disagi sia ai passeggeri che al traffico soprattutto nel periodo notturno. Ore di lavoro e di servizio perse, chiamate alla polizia municipale praticamente inutili visto che è quasi impossibile ottenere l'intervento immediato dei vigili urbani, i carabinieri che hanno altre cose più delicate da fare arrivano spesso dopo qualche ora. Tutti i giorni dobbiamo fare i conti con auto parcheggiate dove non dovrebbero, come i passi carrabili o gli incroci, che rendono impossibili le manovre degli autobus, senza contare le bici contromano».

Un bollettino di guerra che si estende anche al Puntone. «La fila per raggiungere il Puntone, soprattutto nei giorni di apertura della discoteca, è pressoché continua a causa del traffico da e verso l'area del porto, a pagare il conto più salato sono i mezzi della Tiemme costretti a file di decine di minuti che fanno perdere tempo prezioso e costringono gli utenti a continui disservizi. I comuni principalmente hanno pesanti responsabilità perché non intervengono concretamente per predisporre una viabilità più snella e prevedere maggiori controlli; la stessa azienda potrebbe inoltre indicare alle autorità ed alle amministrazioni questi disservizi che invece rimangono solo sulle nostre spalle. Noi autisti non possiamo scendere dai mezzi, non possiamo spostare ad esempio una bicicletta che ostruisce il passaggio come accade quasi ogni giorno in via Zara a Follonica nei pressi della Pinacoteca: possiamo solo fare il nostro lavoro, ovvero guidare i pullman e segnalare cosa non va».

Altra zona delicata quella di via Manzoni sempre a Follonica dove qualche giorno fa un mezzo della Tiemme è rimasto praticamente incastrato fra le auto parcheggiate costringendo gli utenti a scendere e andare a piedi. «Dopo due o tre contatti con la polizia municipale alla fine è pure terminato l'orario di apertura degli uffici – continua l'autista – all'ennesima chiamata mi ha risposto il centralino invitandomi a richiamare la mattina dopo. Purtroppo ci sono poche pattuglie in servizio, siamo costretti a lavorare con un occhio sulla strada e un orecchio al telefono per segnalare i problemi della viabilità e tante volte gli agenti cui ci rivolgiamo confessano di non poter mandare la pattuglia perché ne hanno una sola. E non possiamo nemmeno modificare i percorsi assegnati, o scegliere di passare in una via piuttosto che in un'altra: sono tragitti definiti, è come se viaggiassimo su dei binari. Senza contare le offese e le lamentele che ci arrivano». Proprio nei giorni scorsi le organizzazioni sindacali e la Prefettura hanno avuto un incontro per cercare di risolvere la situazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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