Il Tirreno

Grosseto

La regata più folle di sempre se l’aggiudica la Fortezza

di Renzo Wongher
La regata più folle di sempre se l’aggiudica la Fortezza

Doppia partenza a causa di un buontempone, tempo record, sfortune da ritiro per la Croce Ma alla fine i favoritissimi non hanno tradito il pronostico dominando dall’inizio alla fine

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PORTO SANTO STEFANO. Palio Marinaro dell’Argentario: ha vinto la Fortezza, ma non è stata una sorpresa. Perché il pronostico più accreditato per l’ordine di arrivo era: Fortezza, Pilarella, Valle e Croce e così è stato.

Con l’eccezione di un piccolo particolare, la Croce non è arrivata ultima, ma non è proprio arrivata essendosi ritirata dopo ottocento metri di gara.

Quello del 15 agosto 2014 verrà ricordato come un palio un po’ folle. La Fortezza lo ha vinto sbaragliando il campo e con un tempo record di 24 minuti e 13 secondi.

È un tempo record che l’equipaggio composto da Fiorenzo Visconti (timoniere), Gabriele solari, Fabrizio Costanzo, Gabriele Rosi e Alessandro Landini, ha ottenuto in condizioni meteo-marine ottimali: lieve brezza di maestrale e mare liscio come una tavola.

Un po’ folle, si diceva, perché gli equipaggi sono partiti due volte.

Infatti mentre le barche erano ormeggiate sui gavitelli di terra e il silenzio aleggiava sullo Stadio di Turchese in attesa del via che tradizionalmente viene dato dal Comandante del porto con un colpo di fucile, qualche bello spirito ha pensato bene di anticiparlo. I vogatori si sono lanciati verso il largo ma dopo poche frenetiche palate sono stati richiamati indietro.

Pochi minuti e finalmente il “via” valido. Alla prima virata le posizioni erano già quelle che si sarebbero registrate all’arrivo: Fortezza, Pilarella, Valle e Croce.

Da quel momento non si è verificato più nulla di straordinario, la Fortezza ha incrementato costantemente il suo vantaggio, chiudendo la gara con il tempo strepitoso di 24 primi e 13 secondi.

Mentre i tre guzzi rimasti in gara volavano sulle acque tranquille del golfo, a pochi metri dalla riva maturava il dramma del rione Croce che per una crisi del capovoga Gian Mauro Delle Piane e il parere a gareggiare negato dal medico del palio ad Andrea Metrano, per i postumi di una recente bronchite, hanno dovuto lasciare il remo.

La Croce li ha sostituiti con due improvvisati vogatori i quali non hanno retto al ritmo della gara e si sono ritirati dopo la prima virata sul gavitello di terra.

La Fortezza intanto respingeva gli attacchi della Pilarella e dopo i duemila metri, con un ritmo e una potenza di palate impressionanti piombava sulla linea di arrivo a mani alzate.

La contrada giallo-verde-rossa oltre al settantreesimo palio si aggiudicava così definitivamente anche la Coppa d’oro che premia chi vince il palio per tre anni consecutivi. Inimmaginabile l’esultanza dei tifosi della Fortezza che sono riusciti a sollevare il loro guzzo e a portarlo di peso sulla scalinata del palazzo comunale.

Tra le personalità presenti nel palazzo municipale per assistere alla 73ª edizione del Palio Marinaro, anche l’ammiraglio di squadra Giuseppe De Giorgi, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Italiana che, per sua stessa ammissione, ormai si considera «un cittadino del promontorio».

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