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All’Albinia en Tour 7 giovani finirono all’ospedale

All’Albinia en Tour 7 giovani finirono all’ospedale

ALBINIA. Bere fino a star male. Non c'è solo il caso della ragazzina di 14 anni a Castiglione della Pescaia, alla vigilia di Ferragosto. L'ultimo fine settimana di luglio ben sette giovanissimi...

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ALBINIA. Bere fino a star male. Non c'è solo il caso della ragazzina di 14 anni a Castiglione della Pescaia, alla vigilia di Ferragosto. L'ultimo fine settimana di luglio ben sette giovanissimi transitarono dal pronto soccorso dell'ospedale di Orbetello (tre dei quali trattenuti, una addirittura in rianimazione) per i postumi di sbornie raccattate nel corso della manifestazione Albinia en Tour (nella foto).

Un bicchiere dopo l'altro, fino al coma etilico. La notte di due ragazze (una fiorentina, l'altra grossetana), iniziata ad Albinia, si concluse al San Giovanni di Dio. Idem per un minorenne di Livorno, in vacanza con i genitori nella zona dei campeggi e arrivato in navetta. Tutti si trovavano in zona per trascorre il weekend e divertirsi, sottovalutando probabilmente gli effetti dell'alcool.

Avevano nel sangue oltre 2 grammi per litro di tasso alcolemico, quattro volte oltre il limite consentito per guidare. Alcuni furono tenuti in osservazione, trattati con i farmaci dal personale sanitario e poi dimessi: il 16enne dopo poche ore, mentre la ragazza grossetana dovette attendere più tempo per smaltire completamente la sbronza. Alla fine per loro nessun danno serio, neanche per la giovane fiorentina (lei maggiorenne) ricoverata per qualche ora in rianimazione. I familiari la raggiunsero in Maremma il giorno successivo per riportarla a casa.

Certi eccessi sono sempre più frequenti tra i giovanissimi, che spinti da un'atmosfera di festa, dalla musica, decidono di esagerare, di bere qualche drink di troppo. All'iniziale euforia subentra ben presto un senso di malessere diffuso, a volte vomito, altre uno stato soporoso di precoma.

Eppure gli organizzatori di Albinia en Tour ce l'hanno messa tutta, anche quest'anno, per tenere sotto controllo il movimento. Stiamo parlando di una festa che funziona, che piace: 2.000 partecipanti all'esordio, oltre 5.000 per l'edizione 2014. Il giorno successivo decine di volontari si impegnano a ripulire l'area di Torre delle Saline. Un party-cult che non prevede costi d'ingresso, pochi euro per bere. Sono presenti le forze dell'ordine e le ambulanze. Insomma controlli capillari (non si entra con bottiglie, non si danno alcolici ai minori), che però non bastano mai. C'è sempre chi fa il furbo, chi non conosce limiti e poi si rovina la serata. (g.b.)

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