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Indennizzi ai pastori per 4 milioni di euro ma solo da quest’anno

GROSSETO. Finite le chiacchiere, si passa ai fatti. La Regione indennizzerà le aziende agricole che subiscono danni causati da predatori ma solo dal 2014. Ed è un’amara sorpresa per gli allevatori....

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GROSSETO. Finite le chiacchiere, si passa ai fatti. La Regione indennizzerà le aziende agricole che subiscono danni causati da predatori ma solo dal 2014. Ed è un’amara sorpresa per gli allevatori.

I bandi per presentare le domande di rimborso saranno disponibili entro metà ottobre. Ogni pratica dovrebbe essere trattata nel giro di poche settimane: entro dicembre è prevista la liquidazione dei rimborsi. Le domande dovranno essere recapitate tramite il sito di Artea, l’agenzia della Regione che si occupa di erogazioni in agricoltura.

Ma occhio ad aver attivato adeguati sistemi di prevenzione: saranno indispensabili per accedere agli aiuti, tranne nel caso in cui si tratti di un primo attacco e l’impresa – in quel momento sprovvista di giuste difese – s’impegni a mettere in piedi un sistema idoneo per il futuro.

Vengono infatti istituiti contributi a fondo perduto per recinzioni, sistemi d’allarme, videosorveglianza e cani da guardiania addestrati. I soldi per la prevenzione saranno distribuiti tramite gli enti locali.

Il decreto di prima assegnazione c’è già, ed entro fine ottobre gli enti delegati dovranno girare a Firenze le richieste degli allevatori. Per quel che riguarda gli indennizzi, ogni richiesta, per essere presa in considerazione, dovrà essere certificata da un veterinario dell’Asl che attesti l’attacco subìto dal bestiame.

«Ringrazio le associazioni agricole, Coldiretti, Confagricoltura e Cia – dice l’assessore regionale all’agricoltura, Gianni Salvadori – per l'impegno profuso allo scopo d’individuare le modalità e la dimensione degli indennizzi, cosa non facile considerando la complessità del tema».

Tutto rientra negli interventi in materia di conservazione del lupo e nella prevenzione e riduzione delle predazioni.

Tanti i quattrini messi sul piatto da Firenze: 4 milioni di euro per il periodo 2014-2016. Il conteggio dei danni da risarcire non comprenderà solo i capi di bestiame persi, ma anche eventuali danni indiretti come gli aborti seguiti a un attacco o la perdita del latte. Ogni animale avrà un valore d’indennizzo diverso a seconda della sua razza. Ma c’è dell’altro.

Dalla Regione arriva pure il via libera ai cosiddetti cimiteri aziendali. Questo non andrà a toccare i diritti di chi giova dei contributi regionali per coprire i costi di stoccaggio, trasporto o smaltimento delle carcasse. È previsto, infine, un sistema di monitoraggio, anche genetico, della presenza del lupo e degli ibridi, così da avere un quadro sempre attuale della situazione.

Maurizio Bernardini

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