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Alienazioni per 700mila euro, ok al bando
È quanto il Comune conta di incassare vendendo i “rami secchi”: offerte dall’8 agosto al 15 settembre
GROSSETO. Oltre settecntomila euro: questa è la somma che il Comune di Grosseto spera d’incassare dal piano di alienazione dei beni immobili comunali. Tutte proprietà considerate non più idonee a un uso istituzionale.
L’avviso d’asta è già stato pubblicato. Per presentare le offerte ci sarà tempo dall’8 agosto al 15 settembre. Tutto è dettato dalla deliberazione del consiglio comunale numero 34 del 19 maggio scorso. Lì è stato approvato il programma di vendita dei beni. Le modalità di vendita sono fissate dalla determina dirigenziale 1185 del 4 agosto. Tutto, come è prassi, è passato sotto la lente d’ingrandimento dei periti che hanno avuto la possibilità di valutare o rivalutare le proprietà.
Ma cosa finisce sul mercato? Più o meno gli stessi oggetti che il Comune cerca di piazzare da diversi anni, senza successo. La crisi morde e ormai da tempo gli enti pubblici faticano a vendere terreni, case e palazzi che fino a qualche tempo fa sarebbero andati a ruba. Grosseto non fa eccezione.
Anzitutto il podere La Scagliata, un fabbricato a uso abitativo e in parte rurale con pertinenza esterna, annessi e porzioni di terreno agricolo. Qui la richiesta è di 135mila euro. Per acquistare il podere, appena due anni fa, ne servivano 211mila.
Il secondo immobile all’asta è un locale a destinazione ufficio in via Donato Bramante a Marina di Grosseto. C’è la possibilità di trasformare il tutto in uso residenziale, ecco perché il prezzo sale a 131mila euro.
Torna sul mercato anche il circolo Arci E. Boschi di via Fabio Massimo: due locali con destinazione d’uso commerciale. Da diverso tempo inutilizzati e da ristrutturare, oggi, per il Comune, quegli stanzoni valgono 92mila euro.
Chiudono la carrellata delle offerte 106 ettari di terreni agricoli a due passi da Batignano in località Stertignano: per aggiudicarseli servono 350mila euro.
Possibili i sopralluoghi per verificare lo stato dei luoghi, ma solo in determinati giorni. Le buste contenenti le offerte (attenzione a non inserire più di un’offerta per ogni busta, pena l’esclusione) potranno essere recapitate all’ufficio protocollo generale dell’amministrazione comunale in piazza del Duomo 1. Martedì 16 settembre, alle 15 nella saletta rossa del palazzo comunale apertura delle buste e assegnazione provvisoria dei beni ai migliori offerenti.
Per maggiori informazioni basta visitare il sito internet del Comune o scrivere una mail a servizio.patrimonio@comune.grosseto.it. «Le risposte _ fanno sapere dall’amministrazione _ saranno rese pubbliche in forma anonima sul sito istituzionale dell’ente». (m.b.)
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