Il Tirreno

Grosseto

Parcheggi rebus dalla Giannella fino a Talamone

di Ivana Agostini
Parcheggi rebus dalla Giannella fino a Talamone

Tariffe scritte sullo scotch, discrepanze tra i ticket e i cartelli E i turisti che provano a posteggiare rimangono interdetti

3 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO. Pagare il parcheggio, nel comune di Orbetello, può per alcuni non essere così facile come sembra. Sta suscitando un po’ di discussione, ad esempio, il fatto che, nel parcheggio a pagamento di Talamone, al porto dove la tariffa è di un euro l’ora (per i residenti la metà) dalle 8 alle 24, non sia prevista la possibilità di parcheggiare pagando le frazioni d’ora: a Talamone, ad esempio, non puoi stare due ore e mezzo, perché il parchimetro non accetta 2.50 ma chiede 3 euro. Insomma, chi va nel borgo marinaro è “costretto” a prolungare la sua sosta o quantomeno a mettere cifra tonda nel parchimetro pena la restituzione delle monete fino a che non viene inserita la cifra corretta.

E c’è chi sostiene anche di essere stato costretto a mettere 2 euro perché il parchimetro non accettava il pagamento di 1 euro chiedendone due. Di certo, al turista potrebbe andare peggio perché – come sostengono alcuni – la sosta è prolungata in un gran bel posto. Fatto sta che, secondo altri, non sarebbe male aver previsto la possibilità di contemplare anche le soste per le mezz’ore, almeno quelle successive alla prima.

Un altro problema sorgerebbe, e non solo da quest’anno, in uno dei parchimetri posti nel parcheggio a pagamento della Giannella. La sosta per l’intera giornata, ai non residenti, costa 3 euro com’è scritto nel cartello del parcheggio. Ma al momento della erogazione del tagliando, dopo aver messo 3 euro per posteggiare tutto il giorno, il turista si trova in mano una sorpresa: essendo il parchimetro “modellato” su una tariffa oraria, mettendo 3 euro la sosta parrebbe scadere dopo 3 ore. E il turista è interdetto, perché sul cartello quella cifra copre (correttamente) l’intera giornata dalle 7 alle 21, mentre leggendo il biglietto ciò non risulta. E il turista resta interdetto.

Lucio Caprini della ditta Viaggi Vacanze che gestisce i parcheggi delle spiagge e anche quello di Talamone (che fa parte dello stesso appalto) spiega che «quel parchimetro ha una tariffa oraria ma che il turista non deve far caso a quello che è scritto sul biglietto e che non serve mettere di più nella macchinetta per sostare tutto il giorno: bastano 3 euro», dice. Sì, ma il turista come fa a saperlo dato che carta canta e il biglietto dice altro? «Abbiamo messo dei cartelli scritti a mano per dire che basta mettere 3 euro ma qualche bontempone, sistematicamente, li porta via. Chi controlla per vedere se le soste vengono pagate – spiega - ciò che guarda è la cifra riportata sul tagliando e non l’orario». Insomma, fra porzioni d’ora non previste, cartelli di spiegazione che vengono portati via, indicazioni sulle macchinette scritte sul nastro da carrozzieri, pagare il parcheggio non è così facile.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino