Gestione dei musei L’appalto finisce in tribunale
FOLLONICA. La gestione triennale dei musei follonichesi finisce in tribunale. Il Tribunale amministrativo regionale ha infatti accolto la richiesta della cooperativa alla quale a febbraio scorso...
La gestione triennale dei musei follonichesi finisce in tribunale. Il Tribunale amministrativo regionale ha infatti accolto la richiesta della cooperativa alla quale a febbraio scorso erano stati affidati per tre anni i servizi e il supporto alle attività culturali dei musei civici di Follonica, rimandando a ottobre prossimo la sentenza sul merito dell’intera vicenda.
L’appalto riguardava, come si legge negli atti comunali, «l’affidamento dei servizi di apertura, chiusura, sorveglianza dei musei civici (Magma e Pinacoteca) accoglienza, assistenza e informazioni ai visitatori, svolgimento di attività di promozione e di visite guidate, supporto allo svolgimento di iniziative culturali e di attività didattiche, e in via occasionale, al bisogno, al nuovo teatro Fonderia Leopolda, per servizi apertura, chiusura, sorveglianza e supporto per lo svolgimento di attività culturali, per un minimo di 2mila ore e un massimo di 3mila ore annue».
A quanto si evince dall'ordinanza pubblicata l’altroieri del Tribunale amministrativo, la cooperativa sociale Opus Laetus di Castiglion Fiorentino, ha promosso un ricorso contro il Comune di Follonica per la sua esclusione dalla procedura di gara in questione.
L’impresa aveva vinto l’appalto aggiudicandosi provvisoriamente la gestione triennale dei musei, come da verbale di gara datato 27 febbraio 2014.
Essendo esclusa la Opus il servizio è stato poi assegnato alla seconda azienda classificata, la Mosaico srl di Roma, che ha chiesto per i suoi servizi 67mila 750 euro per tre anni, contro i settantacinquemila euro di partenza d’asta.
La Opus Laetus ora chiede che venga sospesa la determinazione dirigenziale con la quale la si esclude dall’appalto, e la decisione del Comune di incamerare la cauzione provvisoria versata dalla stessa Opus per partecipare alla gara.
Il Tribunale da parte sua ha reputato che le esigenze della cooperativa siano da ritenere degne di approfondimento da parte dei giudici, rimandando al 15 ottobre la sentenza sul merito della vicenda. (p.v.)
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