Il Tirreno

Grosseto

L’ennesimo incendio stavolta minaccia da vicino le abitazioni

di Enrico Giovannelli
L’ennesimo incendio stavolta minaccia da vicino le abitazioni

Distrutti 500 metri quadrati di arbusti sulla Panoramica le fiamme arrivano a sfiorare la lottizzazione Santa Maria

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Ancora un pomeriggio di fuoco ieri a Castiglione, intorno alle 14. Ad essere nuovamente preso di mira il bosco che costeggia la strada panoramica, lato sud, con le fiamme che potevano estendersi anche alla collina di Poggio d’Oro.

E sarebbe stato davvero un disastro, con l’incendio che poteva svilupparsi per molti ettari. La psicosi da piromane è dunque forte in paese, e la routine con cui le fiamme tornano regolarmente stanno mettono in apprensione l’intera popolazione. La rabbia e lo sgomento crescono, così come i sentimenti di impotenza di fronte ad atti del genere. Come in tutti gli altri incendi, l’innesco pare essere stato dato sempre nello stesso modo delle ultime settimane. A ridosso della scarpata che corre lungo la strada, a circa 150 metri dalla rotatoria, è bastato poco per far partire le fiamme, che in pochi minuti, spinte dal vento di scirocco si sono propagate verso l’interno, incenerendo almeno 500 metri quadrati di boscaglia. E questa volta la paura è stata tanta: a poche decine di metri ci sono i primi caseggiati abitati, e poi nella direzione in cui il fuoco avanzava anche la lottizzazione di Santa Maria, ferma da quasi dieci anni.

Le squadre del Comune, e poi diverse autobotti dei vigili del fuoco, insieme quelle della guardia forestale, sono arrivate nella zona in pochi minuti. Tutti gli uomini si sono concentrati in un primo momento nel bosco, proprio per cercare di fermare l’avanzamento del fuoco. Una “cessa”, la strada sterrata che corre lungo la linea del poggio stesso, ha permesso ai mezzi di soccorso di arrivare a pochi metri dalle fiamme, e in qualche modo il fuoco è stato circoscritto. Intanto i tecnici avevano allertato l’elicottero, che purtroppo appena arrivato si è accorto che una staffa che sorregge il sacco da riempire con l’acqua non funzionava. Il pilota ha così deciso di atterrare nel campetto della chiesa di Santa Maria Goretti, proprio sotto il fronte delle fiamme, e per qualche decina di minuti ha tentato la riparazione, riuscendoci. L’incendio intanto era stato domato, anche se l’elicottero ha continuato per oltre mezz’ora a compiere passaggi e gettare l’acqua prelevata dal fiume Bruna per bonificare definitivamente l’area. Sul posto i carabinieri di Castiglione e i vigili urbani che hanno chiuso l’intera strada panoramica fino quasi alle 17.

Le cicatrici a macchia di leopardo lasciate dai numerosi incendi delle ultime settimane sono ormai evidenti sulla panoramica: uno scempio duro da digerire, con ferite al territorio che impiegheranno anni per scomparire, e senza alcun senso se non quello di veder correre incessantemente da una parte all’altra i soccorsi, in una sfida senza quartiere da parte di chi in questa estate ha deciso di divertirsi con il fuoco. E sempre ieri, ma nella mattina, tra le Marze e Castiglione lungo la strada della Collacchie altri due zone erano state oggetto di incendio, fortunatamente spento prontamente, con pochi danni.

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