Meteo
«Offerta culturale strategica serve l’aiuto delle istituzioni»
GROSSETO. Puntiamo con decisione sulla cultura. Lo chiedono la presidente e la direttrice di Confesercenti, Micaela Hublitz e Gloria Faragli, che si richiamano ai dati che vedono oltre 443mila...
GROSSETO. Puntiamo con decisione sulla cultura. Lo chiedono la presidente e la direttrice di Confesercenti, Micaela Hublitz e Gloria Faragli, che si richiamano ai dati che vedono oltre 443mila imprese nel sistema produttivo culturale italiano sono 443.458 «una filiera che contribuisce al nostro valore aggiunto e che dà lavoro al 5,8% degli occupati: musei, gallerie, festival, beni culturali,letteratura, cinema, performing arts, ma anche a made in Italy e industrie creative, cioè a tutte quelle attività produttive che non rappresentano in sé un bene culturale ma che dalla cultura traggono linfa creativa e competitività come la manifattura evoluta, il design, l’architettura, l’artigianato creativo, la comunicazione».
Un’industria che dà una mano al turismo: «si stima che la spesa turistica attivata dall’industria culturale in Italia sia del 36,5%, in Toscana è del 36,6%. Nella provincia di Grosseto l’incidenza delle imprese culturali sul totale delle aziende è appena il 4,5%, un dato che ci relega al quart’ultimo posto tra le province Italiane, a fronte del 11,8% di Firenze, del 10,1% di Arezzo e del 5,7% di Prato». Secondo Faragli e Hublitz «i numeri ci dicono che non siamo capaci di ottimizzare e valorizzare le notevoli risorse artistiche e culturali di cui siamo in possesso per creare ricchezza e posti di lavoro come, invece, riescono a fare altre province anche meno dotate da questo punto di vista. La filiera delle aziende di tipo culturale risente infatti della carenza di progettualità, da parte delle istituzioni del territorio, a sostegno dello sviluppo di questo settore. È una mancanza questa che investe tutte le competenze amministrative e gestionali e che determina un contesto poco favorevole alla crescita imprenditoriale in un ambito fondamentale e strategico come quello dell’offerta culturale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google