Il Tirreno

Grosseto

l’idea di luca agostini

Bello, profumato e tutto “a secco” Il drygarden sta per sbocciare

Bello, profumato e tutto “a secco” Il drygarden sta per sbocciare

ALBINIA. Di professione fa il botanico ma se le mani sono avvezze ad accarezzare foglie e dosare concimi, negli occhi ha quella luce che fa di lui qualcosa di più di un tecnico della materia. Ha la...

2 MINUTI DI LETTURA





ALBINIA. Di professione fa il botanico ma se le mani sono avvezze ad accarezzare foglie e dosare concimi, negli occhi ha quella luce che fa di lui qualcosa di più di un tecnico della materia. Ha la luce della creatività e un amore sconfinato per il proprio lavoro.

Ed è con questi ingredienti che Luca Agostini, titolare con la moglie Roberta della storica azienda Mates piante di Albinia, circa otto anni fa ha deciso di ascoltare la sua passione. E imbarcarsi in un’impresa che fra non molto vedrà la luce: un “botanicaldrygarden”, un giardino a secco. Ovvero, un giardino le cui piante non hanno bisogno di essere innaffiate. Non ci credete?

«Eccole qua» spiega comprensibilmente soddisfatto Agostini mentre ci conduce tra cespugli di fiori profumatissimi e colorati, pratini, piante grasse e non. «Al momento ho raccolto un migliaio di specie da tutto il bacino mediterraneo – spiega – e alcune dall’Australia, Nuova Zelanda e Sud Africa. Ma il lavoro non è finito: il giardino non sarà pronto per l’inaugurazione prima del prossimo anno, quando cade anche il 20º anniversario della Mates piante». E dunque la passeggiata è un vero regalo per i lettori del Tirreno.

Il botanicaldrygarden – il marchio è registrato – occupa una parte importante dell’azienda e, quando sarà pronto, sarà una sorta di museo vivo delle piante, unico nel suo genere in Italia, che si potrà visitare a prescindere che si sia clienti o meno. Insomma, un dono che Agostini fa a tutti gli amanti delle piante. E non è l’unico.

Agostini, anch’egli membro del comitato scientifico della candidatura di Grosseto e della Maremma a capitale europea della cultura, ha donato alla causa una vasta area della sua azienda che ospiterà installazioni di artisti da tutto il mondo (si veda articolo sotto).

Ed è sempre lui che ha lanciato l’idea di recuperare il legno dei pini che il Comune di Orbetello sta abbattendo sulla strada Maremmana per darlo ad artisti che ne ricavino opere da installare sotto il cavalcavia di Albinia.

Ma non finisce qui. Sempre alla Mates, che si trova sulla provinciale Amiatina 160, Agostini ha costruito un “teatro naturale”, tutto fatto di prato, cipressi e cespugli, che metterà a disposizione delle compagnie che vorranno esibircisi.

Un imprenditore illuminato, insomma, e generoso. Che ha fatto della sua azienda un vero gioiello. «Perfino Skyarte ha girato qui uno spot sulla storia di Pino Daniele», dice orgoglioso. Ma l’orgoglio vero, prima che in tv, lo emana questo posto da lui creato. (f.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera