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Dispetti di campanile, feste ko
Montieri snobba Boccheggiano e a Prata ci sono difficoltà per organizzare la rievocazione di Pia
MONTIERI. Montieri non va a Boccheggiano, che a sua volta non va a Prata, che si divide e chiede aiuto a Roccatederighi. Parlare di campanili da queste parti, nel bel mezzo dei boschi delle Colline metallifere, non rende bene l’idea. Perché le comunità contano poche centinaia di abitanti e per quanto dinamiche (e lo sono) non riescono proprio ad andare d’accordo.
Così capita che il fine settimana scorso vada in scena a Boccheggiano la festa della birra, culminata con l’appuntamento cult di sabato sera con “La maialata”, ben organizzata dall’associazione “Quatro gatti”. Una cena a base di ogni prodotto immaginabile derivato dal suino, divertimenti e musica dei Bandaò. Atmosfera molto piacevole e gente allegra, ma non tanta come poteva far credere il parcheggio pieno di auto, che poi in realtà erano della band. Girando tra i tavoli, le persone del posto spiegano che il problema è l’ombra del campanile montierino, che dal capoluogo si estende fino alla frazione. «Qua quelli di Montieri non vengono» dice un ragazzo, stupito di veder partecipare il giovane sindaco da poco eletto Nicola Verruzzi.
E se quella tra Montieri e Boccheggiano è una faida che si gioca in famiglia, viene da chiedersi come mai neanche dalla vicina Prata, appena sei chilometri di curve più distante, sia arrivato qualcuno alla festa. «Perché anche da Prata non vengono a Boccheggiano» continuano i residenti.
Del resto, nel piccolo borgo nascosto dietro a Massa Marittima hanno già i loro grattacapi. Perché quest’anno la rievocazione della morte della dantesca Pia dei Tolomei (dato che nella frazione sostengono a suon di documentazione storica che il personaggio sia originaria del paese) non andrà in scena con la cena medievale, al contrario della tradizione che vede i due eventi a braccetto in un’unica serata. Ci sarebbero infatti problemi tra le due organizzazioni e quindi si è deciso di andare ognuno per la propria strada: la rievocazione il 27 luglio, la cena il 3 agosto. Ma c’è l’intoppo: per la rievocazione dantesca mancano i figuranti, in genere offerti dalla compagnia della cena. Ed ecco quindi che entra in scena il quinto campanile di questo strano intreccio collinare: Roccatederighi, che offrirà il suo aiuto e i suoi figuranti per l’evento.
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