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Grosseto

Bagarre sulle spese per i Mondiali di vela

Bagarre sulle spese per i Mondiali di vela

La lista Lolini attacca: «Al Comune sono costati 238mila euro». Bonifazi: «No, soltanto mille»

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MARINA DI GROSSETO. Mondiali di vela a Marina: botta e risposta tra opposizione e sindaco sulle (presunte) spese sostenute dall’ente nel 2013. Troppi, secondo Luigi Colomba, Mario Lolini, Riccardo Megale, Claudio Pacella e Andrea Ulmi i soldi sborsati dall’amministrazione per l’evento andato in scena la scorsa estate. È per questo che il gruppo presenterà nei prossimi giorni un’interrogazione a risposta scritta. Secca la replica del sindaco: «I mondiali sono stati occasione di grande visibilità. Ma a qualcuno non va bene. Quanti soldi sono usciti dal bilancio comunale? Mille euro».

Secondo i consiglieri d’opposizione qualcosa non quadra. Con la delibera 171 del 22 marzo 2013 il Comune s’impegnava a fornire la propria collaborazione «tramite disponibilità temporanea di beni materiali e personale». Circostanze ribadite nella convenzione siglata tra Comune e Compagnia della vela con quest’ultima che si accollava «l’organizzazione degli eventi sotto il profilo economico, tecnico, sportivo, fiscale e previdenziale». Inoltre, «la Compagnia faceva richiesta dell’utilizzo dell’area adibita a palestra all’interno della colonia San Rocco: qualora il Comune avesse accolto la richiesta, la Compagnia si sarebbe fatta carico degli oneri necessari per risanarla». Ma qualcosa – per i consiglieri – non è andato come doveva: «Su un ammontare complessivo di spese di 365.638 euro – dicono – il Comune ne ha messi 238.600 (il 65% del totale), la Compagnia della vela 42.358. Tutto il resto è stato finanziato da sponsor, Provincia e Camera di commercio. Perché sono state violate le prescrizioni contenute nella delibera e nella convenzione? Com’è stato possibile che il Comune da semplice co-organizzatore, senza oneri, si sia trasformato nel finanziatore principale? Com’è possibile, in un momento di crisi nera e in presenza di condizioni manutentive precarie e critiche di Marina e Principina, spendere somme importanti per uno sport d’elite, con risultati modestissimi a detta di molti operatori turistici?». Dubbi anche sull’uso della palestra, dove «il Comune ha fatto spese per oltre 9mila euro e invece gli oneri sarebbero dovuti ricadere sulle spalle della Compagnia».

Differente la versione del sindaco. «I mondiali sono una grande occasione di visibilità per Grosseto, per trasformare Marina nel centro nazionale di riferimento della vela e per generare indotto turistico alle nostre località balneari e non solo». Il tutto condito da una serie di «eventi sportivi, culturali e di promozione di assoluta importanza. Non mi sembrano elementi da poco – dice Bonifazi – ma qualcuno che, peraltro, come dimostra il passato, di conti ne ha sempre saputi fare ben pochi, ha pensato di sparare cifre grossolane e false su presunte spese sostenute dal Comune».

Amministrazione che, a sentire il sindaco, c’ha rimesso poco o nulla per quei mondiali. E questo grazie a numerosi sponsor. «Tra spese di comunicazione, pubblicità, logistica a terra, infrastrutturazione tecnologica e recinzioni sono stati spesi circa 148mila euro – dice il sindaco – Dagli sponsor ne sono entrati oltre 147mila. Parliamo di mille euro di differenza a carico del bilancio comunale. Ecco lo scandalo secondo alcuni campioni dell'opposizione». Ma come mai, dunque, i numeri snocciolati da Colomba e consiglieri della lista Lolini sono così diversi? «Per arrivare alle loro cifre deliranti – dice Bonifazi – restano da considerare i 181mila euro spesi per ristrutturare la colonia di San Rocco che, oltre ad ospitare i mondiali e a essere un centro d’importanza internazionale, è anche sede di una scuola. Chi contesta vada a spiegarlo ai cittadini che l'unica, e ripeto l'unica colonia comunale dove potevamo intervenire, non doveva essere ristrutturata».(m.b.)

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