Intanto anche Vanity Fair loda la Maremma e indica “sette buoni motivi” per visitarla
Sarà il clima che fa le bizze, sarà una destagionalizzazione mancata o saranno o magari dei collegamenti che fanno pena (provate a raggiungere la Maremma sulla Senese o con i pochi treni rimasti): di...
Sarà il clima che fa le bizze, sarà una destagionalizzazione mancata o saranno o magari dei collegamenti che fanno pena (provate a raggiungere la Maremma sulla Senese o con i pochi treni rimasti): di sicuro l’avvio flop della stagione turistica non è figlio di una terra che non piace. Perché di Maremma se ne parla ovunque. E se ne dice un gran bene. Ricordate? La Maremma, per il noto quotidiano britannico The Guardian, è uno dei quaranta luoghi da visitare nel 2014. La terra dei butteri arriva ventinovesima nella speciale classifica stilata dagli inglesi. Niente male, visto che il confronto è con le migliori destinazioni turistiche di tutto il mondo. Stesso discorso per Lonely Planet, la famosa guida turistica che sì, ha liquidato Grosseto come una città anonima o poco più, ma ha anche inserito le acque termali di Saturnia tra le prime venti sorgenti in cui fare un bel bagno. Cosa dire, poi, del recente riconoscimento di Legambiente e Touring club a Castiglione della Pescaia? «Lì c’è il mare più bello d’Italia» hanno sentenziato. E scusate se è poco. Infine, è notizia di questi giorni la guida offerta dalla rivista Vanity Fair riguardo i “Sette buoni motivi per andare in Maremma”. Fanno parte dell’elenco la possibilità di “Cavalcare in riva al mare; compiere l’impresa di visitare l’isola di Montecristo (che proprio in Maremma non è, ndc.); immergersi nell’acqua a 37 gradi delle terme di Saturnia; scoprire le cascatelle del mulino; visitare il borgo di Manciano; andare a Montemerano; scoprire la città del tufo (Pitigliano)”. L’autore dell’articolo si ferma qui. Chi conosce la Maremma sa che l’elenco rappresenta un granello di sabbia d’una spiaggia infinita. E allora ecco la riprova. La Maremma piace da morire. E se le cose non vanno troppo bene, di certo, le responsabilità vanno cercate altrove. «Fate venire qui quelli della riviera romagnola e nel giro di pochi anni vedrete come diventano ricchi. Loro ci sanno fare», ha detto ieri “fuori onda” uno dei protagonisti del turismo locale. Forse tutti i torti non li ha. (m.b.)
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