Odissea in mezzo al mare messe in salvo 14 persone
Giornata campale all’Argentario e all’isola del Giglio a causa del maltempo Tempestivo l’intervento dei vigili del fuoco e della Guardia Costiera
MONTE ARGENTARIO. Ben 14 persone, ieri, hanno dovuto soccombere al maltempo. C’è chi si è trovato isolato in una caletta sperduta, e chi in mezzo al mare senza riuscire a tornare al porto alla spiaggia più vicina, perché le onde “arrabbiate” rendevano impossibile ogni mossa.
Monte Argentario. La giornata è stata decisamente da dimenticare ieri per 5 ragazzi che hanno raggiunto a nuoto una spiaggia dell’Argentario: una caletta bellissima e isolata in località Cala del Gesso, di fronte all’Argentarola, dove il gruppo è rimasto bloccato per via del mare grosso mosso dal libeccio.
L’allarme è partito nel pomeriggio: una signora aveva avvistato i cinque da lontano, rimasti isolati, e senz’alcuna prospettiva di poter ritornare via a nuoto. Così sono scattati i soccorsi, con un ampio dispiegamento di forze da parte dei vigili del fuoco per “liberare” il gruppo. Prima è partito il distaccamento di Orbetello, poi 5 operatori Saf del comando di grosseto. Allertato anche l’elicottero del nucleo vigili del fuoco di Ciampino per il recupero; sul posto anche la Capitanaria di porto di Porto santo Stefano, intervenuta con una motovedetta. Un’operazione complessa e delicata, anche e soprattutto per la conformazione di questo tratto di terra/mare, che non ha reso agevoli i soccorsi perché incuneata in una parete rocciosa. La Capitaneria è stata chiamata, ma a quanto pare le motovedette non potevano avvicinarsi non essendoci fondale sufficiente. Sul posto i vigili del fuoco speleologici hanno tentato il salvataggio, ma è stato decisivo soprattutto l’elicottero dei vigili del fuoco Drago 57 del nucleo di Ciampino, intervenuto col verricello e che ha portato a termine il recupero delle persone. Le operazioni si sono protratte per l’intero pomeriggio, fino alla sera quando tutti e cinque i ragazzi sono riusciti a mettersi in salvo. L’emergenza è cessata intorno alle 20,30. I nuotatori, spaventati, stanno bene.
Isola del Giglio. E sempre il libeccio ha provocato altri guai in mare, ieri pomeriggio quando ben 9 persone si sono trovate in difficoltà all’isola del Giglio rendendo necessario l’intervento della Guardia Costiera, in due momenti separati.
Il primo soccorso è avvenuto alla cala dell’Allume, dove un gommone partito dal Campese con a bordo quattro persone avrebbe avuto un’avaria e non è riuscito a far rientro alla spiaggia. È successo intorno alle 15. È scattato il soccorso di una motovedetta, la Charlie papa 702. Un’imbarcazione della Guardia Costiera, non di stanza al Giglio ma presente sull’isola perché a supporto delle operazioni di rimozione del relitto Costa Concordia. La motovedetta è scattata, agganciando il gommone e riportandolo al Campese.
Un altro soccorso, sempre all’isola del Giglio, è stato necessario a Punta Mezzo Franco dove altre cinque persone di Genova (una signora e quattro ragazzi) sempre a causa del maltempo e del terribile libeccio sono rimasti bloccati sugli scogli, senza riuscire a risalire sul gommone. Lo spavento era tanto.
Anche qui è intervenuta la Guardia Costiera, che insieme alla polizia municipale e al coordinatore dei Vab (volontari antincendio boschivi) è riuscita a portare a termine le operazioni. I turisti, alcuni in stato di choc, sono stati accompagnati a Giglio Porto.
Elisabetta Giorgi
Renzo Wongher
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