Rischio carenze di personale Allarme Cisl per gli ospedali
GROSSETO. La Cisl è preoccupata: quest’estate potrebbero esserci carenze di personale sanitario, soprattutto nell’ospedale di Grosseto, a causa del ritardo con cui l’Asl, dice il sindacato, ha...
GROSSETO. La Cisl è preoccupata: quest’estate potrebbero esserci carenze di personale sanitario, soprattutto nell’ospedale di Grosseto, a causa del ritardo con cui l’Asl, dice il sindacato, ha attivato le procedure per reperire il personale da impiegare nei mesi estivi.
«Qualche mese fa il direttore generale Fausto Mariotti aveva garantito l’anticipo dell’ingresso di neoassunti a copertura del turn over, proprio per consentire la fruizione delle ferie estive in ogni reparto, sia del Misericordia che negli ospedali periferici», spiega la Cisl. Reperire infermieri e operatori socio sanitari dalle graduatorie ancora valide, sia interne che dell’Estav non è però risultato facile per motivi soprattutto burocratici.
«L’azienda – prosegue la Cisl – si è trovata a dover attingere, come altre Asl toscane, da agenzie interinali, assunzioni che però stanno arrivando col contagocce e soprattutto in un momento topico, dove l’azione formativa dei nuovi entrati dovrà essere effettuata in un contesto non favorevole».
Nell’ultimo incontro con Mariotti la Cisl ha già denunciato la carenza di personale in alcuni settori strategici e delicati come i pronto soccorso e le aree mediche e chirurgiche, soprattutto dell’ospedale principale. Se, infatti, in estate si riducono le operazioni programmate, aumentano però vertiginosamente gli eventi traumatici e gli accessi ai servizi di pronto intervento, poiché la popolazione aumenta per la presenza dei turisti.
La richiesta della Cisl è stata perentoria e il sindacato attende una risposta nell’incontro programmato per il 30 giugno, quando l’azienda dovrà presentare il piano assunzioni per luglio e dire dove intende collocare le nuove unità di personale. «L’ipotesi delle assunzioni interinali, certo non piace ai sindacati, ma in una situazione di emergenza come questa ci sembra quella più velocemente percorribile, mentre il far svolgere attività aggiuntiva a dipendenti già fortemente impegnati e con un carico di ore straordinarie già elevato, potrebbe rappresentare una alternativa che però sarebbe certamente meglio evitare».
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