Il presidio
Poco più di 50 euro per tenere lontani i caprioli dai vitigni
L’ambito territoriale di caccia ha riconosciuto il contributo per l’acquisto di materiale utile alla prevenzione dei danni
CASTEL DEL PIANO. 55 euro di sapone (ma deve essere certificato con tanto di scheda tecnica) per salvare 1 ettaro di vigna e 3 ettari di oliveto dall’assalto dei caprioli che distruggono le piante, le uve, i germogli e sono considerati dagli agricoltori come una vera e propria calamità naturale. Per tenerli lontani non servono le reti che i caprioli saltano con facilità e non si fermano se non con una selezione. Di selezione non si parla, adesso, perché basta il sapone. Da tempo, infatti, l’A.T.C. Gr 7 (ambito territoriale di caccia)suggerisce un metodo “casareccio”, molto “nature” e per nulla invasivo. Il sapone di Marsiglia, che fatto a pezzi e appeso alle piante dentro un sacchetto, dovrebbe servire a tenere lontano dagli alberi di olivo o dalle viti, i caprioli, che, pare, siano nauseati dall’odore del sapone. Molti gli scettici, ma tentar non nuoce e così gli agricoltori, in mancanza di metodi più persuasivi, si decidono a fare anche questo e sono diverse le aziende che hanno fatto domanda all’Atc di «concessione di un contributo per l’acquisto di materiale utile alla prevenzione dei danni alle colture agricole da parte della fauna selvatica». Ebbene, proprio in questi giorni sono in corso le approvazioni dei contributi agli agricoltori. Fra questi l’azienda Bonelli che ha vigna e olivi nel comune di Castel del Piano e in quello di Seggiano, una zona in cui i danni da caprioli sono ingentissimi, tanto da aver convinto tre imprese a ricorrere all’avvocato che ha richiesto all’Atc il risarcimento danni. Ma sono tanti, sono quasi tutti gli appezzamenti a avere perdite notevoli, di migliaia e migliaia di euro: «Dipende da dove e cosa attaccano - spiega Bonelli - Possono essere piantine di olivo o possono essere viti che non forniscono poi più uva». Mancata raccolta di uva, conseguente perdita di vino e mancato imbottigliamento. «Una catastrofe - afferma Bonelli - che mai ci potranno risarcire per intero. E pensare, invece, che sono venuto a sapere solo da poco che potrebbe bastare il sapone di Marsiglia per liberarci dai caprioli. Un metodo anche poco costoso. Per questa tipologia di prevenzione ce la caviamo alla grande con un pugno di euro. Mi sta arrivando, infatti, un contributo di 55 euro per acquistare sapone e salvare i 3 ettari di olivi e l’ettaro di vigneto. Ma non si sgarra. Deve essere sapone di Marsiglia, tante volte ci venisse in mente di comprare il bagno schiuma. E il sapone deve avere una “scheda tecnica”. Date un’occhiata alla lettera che mi hanno recapitato». La lettera suona così: «In riferimento alla richiesta da lei presentata, si comunica che il comitato scrivente ha deliberato di riconoscerle 55 euro quale contributo per l’acquisto di saponette. La suddetta cifra sarà liquidata a mezzo bonifico bancario successivamente alla consegna presso questa sede delle fatture in originale e delle schede tecniche del materiale acquistato, entro il 31 agosto p.v. N:B: Su ogni pianta apporre mezzo sapone da panni o una saponetta per l’igiene personale». «Tempi bui per i caprioli - conclude Bonelli - e che il sapone ci metta una buona parola».
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