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Concordia, Gabrielli: "La nave deve andare via il prima possibile"

Concordia, Gabrielli: "La nave deve andare via il prima possibile"

Il commissario straordinario per la Concordia è arrivato all’isola del Giglio, per incontrare la popolazione e spiegare le modalità di rimozione della nave

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ISOLA DEL GIGLIO. "La nave deve andare via il prima possibile. Siamo in grado, quando avremo il via libera del Consiglio dei ministri e dell'Osservatorio, di rimuovere la nave entro il 20 di questo mese. Il relitto un altro
inverno non lo può sopportare. Lo spostamento della nave a Genova ha una finestra favorevole che va dal 13 luglio all'8 di agosto che è l'ambito in cui statisticamente ci sono le condizioni meteo piu' favorevoli". "L' allontanamento della nave deve avvenire senza soluzione di continuità dal rigalleggiamento, come indica la delibera del Governo".  Così il commissario straordinario per la Concordia, Franco Gabrielli, che è arrivato al Giglio nel primo pomeriggio per incontrare la popolazione e spiegare le modalità di rimozione della nave.

Seppure la conferma della data arriverà ufficialmente solo lunedì, la conferenza dei servizi tenutasi a Roma il 25 giugno prevede l'inizio delle operazioni di rigalleggiamento per il 12 luglio e la partenza per Genova intorno al 20 luglio. Tanti i gigliesi accorsi al porto per ascoltare Gabrielli. Accanto a lui i vertici Costa e il sindaco Sergio Ortelli, favorevole alla rimozione "il prima possibile". 

Le fasi del rigalleggiamento e della partenza. Il relitto della Concordia salperà dal Giglio il 20 luglio. Lo conferma l'ingegnere di Costa Franco Porcellacchia nell'incontro con i gigliesi a Giglio Porto. L'operazione di rigalleggiamento e partenza sarà in quattro fasi, a partire presumibilmente dal 12 luglio, o comunque entro il 15 luglio.  "Le operazioni vanno molto bene - ha dichiarato Porcellacchia - Rimangono da installare gli ultimi quattro cassoni prima di far rigalleggiare la nave".

Fase 1. la nave sarà sollevata a partire dalla poppa per circa 2 metri. L'operazione durerà 6 ore circa. Sarà proposto all'autorità marittima di sospendere il traffico del porto per 6 ore perché queste sono le ore piu critiche. In queste 6 ore ci sarà quindi un congelamento delle attività intorno alla nave. "Poi finite le 6 ore la vita riprenderà come prima fino all'ultimo momento in cui la nave partirà", assicura Porcellacchia. Al termine di questa fase il relitto sarà spostato verso est di 30 metri con rimorchiatori e ormeggiato con cavi in modo da poter sopportare anche condizioni di mare con onde di due metri.

Fase 2. Durerà due giorni. Saranno collegate le ultime catene mancanti e saranno abbassati i cassoni di dritta rimasti più alti perché la presenza della roccia non permetteva di lasciarli più bassi. In questa fase avverrà l'espulsione dell'acqua di zavorra dai cassoni ed emergeranno i ponti dal sesto in poi, attualmente sott'acqua.

Fase 3. La manovra finale inizierà alle 8.30, quando sarà attraccato il primo traghetto. Il porto sarà infatti poi chiuso per 4 ore. La Concordia sarà collegata con i rimorchiatori.

Fase 4. Inizio della traversata verso Genova, 200 miglia a 2 nodi.

Le parole del sindaco del Giglio.  Sergio Ortelli si è così espresso: "Per noi la priorità rimane quella che la nave se ne vada dall'isola il prima possibile. Per questo in conferenza dei servizi abbiamo dato parere favorevole ponendo sempre al primo posto la riduzione dell'impatto sociale ed economico di questa brutta vicenda sulla nostra isola". Il sindaco ha poi aggiunto:  "Il nostro parere - ha detto Ortelli - è stato vincolato ad alcune prescrizioni circa l'impatto delle operazioni sulla stagione turistica in corso, la terza con la convivenza forzata con il relitto". ''Oggi - ha aggiunto Ortelli - dopo le nostre sollecitazioni sono arrivate le prime risposte. Si è iniziato a fare quel minimo di chiarezza che auspicavamo. La prime indicazioni del privato ci dicono - ha concluso - che le interferenze alle attività potranno essere minimali e contenute".

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