Italia
La Madonna Stella Maris e la “maledizione” del dito rotto
ISOLA DEL GIGLIO. Non c’è pace per la statua della Madonna Stella Maris che si erge sul molo di Levante del porto dell’isola del Giglio. O meglio, non c’è pace per l’indice della sua mano sinistra,...
ISOLA DEL GIGLIO. Non c’è pace per la statua della Madonna Stella Maris che si erge sul molo di Levante del porto dell’isola del Giglio. O meglio, non c’è pace per l’indice della sua mano sinistra, amputato presumibilmente da un fuoco di artificio l’estate dello scorso anno, restaurato a tempo di record dopo un paio di mesi e ora di nuovo scomparso, reciso non si sa se per la “bravata” di un vandalo o per un incidente di cui, comunque, nessuno ha rivendicato la responsabilità. E per i gigliesi, devotissimi a questa statua che li protegge dal mare, è una continua altalena di emozioni. Prima la gioia di essere entrati in possesso del bellissimo simulacro donato alla popolazione della locale sezione dei Marinai d’Italia. Che, a sua volta, l’aveva ricevuta dallo stesso scultore che l’ha realizzata, l'artista Umberto Togni. La proposta di alcuni cittadini di posizionarla sul molo di Levante fu subito accolta con entusiasmo e da lì la Stella Maris veglia sull’isola e “accoglie” quanti vi si recano quasi quotidianamente per recitare una preghiera o raccomandarle l’incolumità di chi naviga. Anche per questa assiduità la prima amputazione è stata scoperta subito e velocemente riparata dall’autore. Adesso che l’episodio si è ripetuto tutti,sull’isola, vogliono pensare che si sia trattato di un nuovo incidente e non di un atto vandalico. Fortunatamente, nella tristezza suscitata da questa ennesimo danneggiamento ad un’immagine sacra, il Giglio ha vissuto, domenica scorsa, la gioia per il riposizionamento della statua della Madonna delle Grazie sull’altare dedicato a San Mamliano, uno dei sei all'interno della chiesa arcipretale d Giglio Castello. A tutti i presenti è stato distribuito gratuitamente un fascicolo di Lucia Cante sulle antiche chiese ed oratori campestri gigliesi.
Paola Tana
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