Il presidio
Tenta la rapina al compro oro Incastrato dalle telecamere
GROSSETO. Ha tentato di rapinare un compro oro, ma quello che forse gli poteva sembrare un gioco da ragazzi, lo ha portato dritto in carcere. E da ieri agli arresti domiciliari. Perché di errori ne...
GROSSETO. Ha tentato di rapinare un compro oro, ma quello che forse gli poteva sembrare un gioco da ragazzi, lo ha portato dritto in carcere. E da ieri agli arresti domiciliari. Perché di errori ne ha commessi più d’uno: non ha tenuto conto degli impianti di videosorveglianza installati nel negozio, non ha tenuto conto delle telecamere che c’erano lungo la sua via di fuga. E soprattutto, non ha pensato che andando il giorno prima a fare un sopralluogo vendendo sei grammi d’argento in cambio di un euro, gli sarebbero stati chiesti i documenti. E la polizia, sarebbe risalita in fretta al suo indirizzo.
Martedì pomeriggio, Edoardo Mencattini, grossetano di 46 anni, si è presentato nel negozio di compro oro di via De Sanctis a Barbanella con una calza da donna calata sul volto, un cappellino da baseball in testa e un taglierino in mano. Si è avvicinato al bancone e ha minacciato la dipendente del negozio dicendole di consegnare tutti i soldi. Ma è scattato l’allarme e l’impianto di videosorveglianza era acceso. Mencattini è scappato, passando però sotto la telecamera di un altro negozio. Poi è tornato a casa a mani vuote, abbandonando per strada sia il taglierino, che la calza e il cappellino. Togliendosi anche la felpa che indossava gettandola per strada.
Gli uomini della squadra mobile della questura non ci hanno messo molto a capire che il quarantaseienne che aveva tentato il colpo era lo stesso che il giorno prima era andato nel negozio per vendere sei grammi d’argento al prezzo di un solo euro. È bastato loro vedere le immagini delle telecamere e controllare il documento che aveva lasciato al compro oro il lunedì pomeriggio per arrivare alla casa dell’uomo, dove sono stati trovati anche i jeans che indossava al momento della tentata rapina. La felpa, il berretto e la calza utilizzata per nascondere il suo volto li aveva lasciati per strada, come il taglierino che probabilmente è finito in un tombino. Ieri l’arresto è stato convalidato e Mencattini è ora ai domiciliari.
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