Italia
Cattivi odori, Arpat assolve le industrie Colpa del depuratore
FOLLONICA. I cattivi odori che si sentono a Cassarello sono causati dal vicino depuratore. E' la conclusione alla quale è arrivata l'Arpat dopo un anno di misurazioni svolte con la postazione mobile...
FOLLONICA. I cattivi odori che si sentono a Cassarello sono causati dal vicino depuratore. E' la conclusione alla quale è arrivata l'Arpat dopo un anno di misurazioni svolte con la postazione mobile di via Madre Teresa di Calcutta e che hanno portato ad escludere l'origine industriale del fenomeno.
Il report annuale definitivo ha preso in considerazione il periodo dall'8 febbraio 2013 al 19 gennaio 2014, dodici mesi nei quali i valori degli indicatori della qualità dell'aria relativi al biossido di zolfo ed all'idrogeno solforato e materiale particolato sono risultati ampiamente conformi ai relativi valori limite per la tutela della salute umana. Problemi invece sono emersi per gli aspetti connessi al disturbo olfattivo caratterizzato dalla presenza in determinati orari di idrogeno solforato superiore alla soglia definita dall'Organizzazione mondiale della sanità. La campagna di rilevamento ha inoltre evidenziato che gli sforamenti dei valori dell’idrogeno solforato siano concentrati soprattutto nelle ore notturne del periodo estivo, anche se nessuna causa certa è stata individuata per tale situazione.
«Molto probabilmente – conferma Arpat nell'analisi – questa peculiarità è da attribuire a particolari condizioni di microscala determinate da specifiche sorgenti di emissione locali». L'Agenzia assolve gli impianti della zona industriale del Casone rilevando come la scarsa correlazione tra le concentrazioni misurate di idrogeno solforato e biossido di zolfo escluda l'origine industriale del disagio. «Il contesto locale non offre altre potenziali sorgenti emissive conosciute di idrogeno solforato, vi sono così le condizioni per ipotizzare, quale potenziale sorgente emissiva dei disagi olfattivi registrati in via Madre Teresa di Calcutta, le infrastrutture adibite al collettamento dei liquami poste nelle vicinanze della zona oggetto di indagine che peraltro registrano il loro massimo esercizio proprio nei periodi estivi». Arpat poi ha confrontato i dati ottenuti dal mezzo mobile posizionato in via Madre Teresa di Calcutta con quelli relativi agli anni 2011 e 2012 con la strumentazione sita invece in via del Buttero nel quartiere Salciaina evidenziando livelli di concentrazione di biossido di zolfo più elevati in via del Buttero.
Michele Nannini
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