Ragazzini in campo col nome falso, allenatore nei guai
È accusato dalla magistratura di aver fatto giocare due ragazzi più grandi di un anno, anche sotto falso nome, nella fase finale regionali Esordienti del torneo Fair Play
GROSSETO. Per farli giocare alle finali del torneo di calcio “Fair Play”' in programma a Volterra avrebbe falsificato l'età e il nome. È questa l'accusa, riportata oggi dal quotidiano La Nazione, nei confronti un allenatore maremmano della società Invicta che ha fatto giocare due ragazzini più grandi di un anno anche sotto falso nome durante la seconda giornata della fase finale regionale riservata alla categoria Esordienti. È stato un genitore della squadra a denunciare il fatto. Il presidente della società ha interessato la procura federale che ha aperto un'inchiesta.
«È stato un errore imperdonabile - ha detto Renzo Ulivieri, presidente dell'associazione italiana allenatori -. Il compito dei tecnici, soprattutto delle giovanili, deve essere quello di educare al rispetto delle regole. Una pena esemplare? Non serve. Andrebbe obbligato a insegnare il rispetto delle regole».
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