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Busonero, l’abuso di ufficio è in vista della prescrizione
MONTE ARGENTARIO. C'è la prescrizione sullo sfondo del procedimento per abuso d'ufficio nel quale è imputata Loredana Busonero, in qualità di responsabile dell'ufficio Suap e dell'ufficio commercio e...
MONTE ARGENTARIO. C'è la prescrizione sullo sfondo del procedimento per abuso d'ufficio nel quale è imputata Loredana Busonero, in qualità di responsabile dell'ufficio Suap e dell'ufficio commercio e polizia amministrativa del Comune di Monte Argentario. La vicenda, tornata a Grosseto per decisione della Cassazione dopo il ricorso del pm Stefano Pizza contro il proscioglimento alla prima udienza preliminare, è quella della concessione all'esercizio provvisorio dell'impianto distribuzione carburanti a Costa di Teva al fratello Ottorino, socio al 50% della Argentario Trade che lo gestiva. Un presunto conflitto di interessi. Uno dei tre reati contestati è risultato prescritto già nel gennaio scorso; gli altri due si prescrivono il 2 luglio e il 2 settembre. I fatti sono del 2007. Il Tribunale (Muscogiuri presidente, Compagnucci, Stramenga), sentiti il pm e il difensore Bruno Leporatti anche a proposito delle osservazioni mosse alla seconda udienza preliminare, ha rinviato al 17 settembre l'udienza proprio per la valutazione della prescrizione.
Ieri mattina è stato comunque sentito il brigadiere dei carabinieri Alessandro Ricci, che aveva effettuato un sopralluogo il 10 ottobre 2007 con gli ausiliari indicati dal Comune di Monte Argentario (Sabato e Noferi) e ai titolari dell'impianto, dopo una segnalazione proveniente dall'allora responsabile dell'ufficio tecnico del Comune, Augusto Donati, che aveva ricevuto una richiesta di sanatoria per illeciti edilizi («non mi sembra che ci fossero lavori in corso», ha detto il sottufficiale rispondendo al difensore dell’imputata). All'ispettore della polizia di stato Gennaro Guarente il pubblico ministero ha chiesto di ricostruire il panorama politico dell'epoca: Busonero è la moglie di Marco Visconti, che era stato sindaco dal 1999 al 2004. La revoca delle deleghe sarebbe intervenuta tra il 2007 e il 2008, «comunque prima della crisi della giunta Alocci e l'arrivo del commissario».
(p.s.)
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