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Strisce raddoppiate, fine delle polemiche
A Castiglione due attraversamenti pedonali in 10 metri: non è una “svista”, ma il frutto di una querelle che dura da anni
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Due strisce pedonali a distanza di dieci metri. In via Ambrogio Fogar, la strada a fianco del porto canale di Castiglione, che porta alla darsena comunale, da alcune settimane è comparsa una nuova segnaletica sull’asfalto: ma non è stata una svista del Comune. Tutt’altro. Su quella strada infatti da anni ci sono state segnalazioni di aittadini che hanno inviato lettere a molte istituzioni: al sindaco, ma anche al prefetto di Grosseto.
La vicenda ha una storia singolare. L’incrocio è molto particolare, anche perché la strada che si interseca è quella del Ponte Giorgini e quasi a metà c’è appunto la via che porta lungo il canale, molto trafficata da pescatori, turisti e addetti ai lavori. Quando, grazie a un bando europeo, l’amministrazione dell’epoca riuscì a sistemare quel tratto, c’era da decidere come far attraversare il marciapiede che costeggia il ponte e che porta al centro ma anche alla zona sud del paese verso Marina di Grosseto. Fu il Difensore civico della Toscana che indirizzò sulla giusta direttiva: per non creare pericoli fra i pedoni e la circolazione automobilistica, il marciapiede che continua sui due lati della strada Ambrogio Fogar doveva aprirsi a circa 20 metri dall’incrocio, per consentire appunto l’attraversamento della strada in tutta sicurezza soprattutto ai portatori di handicap e alle famiglie con i passeggini. Insomma, una volontà concordata proprio per evitare di avere uno stop dei mezzi a motore nei pressi del passaggio pedonale.
Però, si sa, fare una quarantina di metri a piedi per attraversare una strada può risultare indigesto, anche perché lungo i marciapiedi sono stati installati paletti con catenelle che rendono l’operazione complicata. Un paio d’anni fa fu fatta circolare una petizione per aprire un varco. Lo scorso aprile è stato il sindaco Giancarlo Farnetani a risolvere in qualche modo il problema. In paese stava operando la ditta per ridisegnare le strisce pedonali, e il sindaco ha chiesto di predisporre una nuova segnaletica a una decina di metri dall’incrocio, poi ha fatto togliere le catenelle sui punti di intersezione lungo i marciapiedi. Non ha potuto però creare gli scivoli, mantenendo il marciapiede con la spalletta. Ecco perché in via Fogar, a distanza di dieci metri oggi ci sono due strisce pedonali.
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