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Roccastrada, nuovo furto di rame tra i loculi del cimitero
ROCCASTRADA. La scorsa notte sono stati rubati nel cimitero di Roccastrada decine di metri di canali e discendenti di rame dalle strutture che ospitano i loculi. Del fatto si sono accorti ieri...
ROCCASTRADA. La scorsa notte sono stati rubati nel cimitero di Roccastrada decine di metri di canali e discendenti di rame dalle strutture che ospitano i loculi.
Del fatto si sono accorti ieri alcuni familiari in visita ai propri cari, e che hanno trovato l’amara sorpresa. Non è la prima volta che accade in zona.
Già una quindicina di giorni fa un episodio analogo era accaduto nel cimitero della frazione di Montemassi e a metà settimana - sempre nel cimitero di Roccastrada - ignoti avevano sottratto altro rame da due cappelle private, dopo averle in parte danneggiate.
È stata presentata denuncia ai carabinieri e l’ufficio tecnico del Comune di Roccastrada ha già compiuto un dettagliato sopralluogo per la quantificazione del danno al patrimonio pubblico.
Il conto complessivo ammonta, solo per il Comune, a circa 2.000-2.500 euro.
Non è la prima volta che il camposanto di Roccastrada viene preso di mira.
Un anno e mezzo fa era sparita una grossa croce in rame, ma anche le lettere e le date dalle lapidi. Furti ignobili.
Che l’obiettivo siano le gronde e i canali, oppure pezzi più piccoli, non fa differenza.
I ladri agiscono usando scalpello, martello, tronchese. Non si fermano neppure davanti al dolore dei familiari dei defunti che vedono così, con l'asportazione del nome o di una croce, quasi negata la memoria dei propri cari.
Nel passato chi rubava il rame si accontentava (si fa per dire) delle canalette di scolo di vecchie abitazioni, magari disabitate, in campagna.
Adesso i ladri non hanno paura di nulla. Si avventurano nelle zone industriali, nei poderi, perfino nei cimiteri.
Portano via anche i tombini dalle strade.
Quello del rame, evidentemente, continua a essere un mercato nero piuttosto remunerativo.(g.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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