Il Tirreno

Grosseto

Un infarto uccide l’avvocato Zuccaro

di Paola Villani
Un infarto uccide l’avvocato Zuccaro

Follonica in lutto: protagonista di tante battaglie ambientaliste, rappresentava il Wwf al processo Concordia, aveva 63 anni

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FOLLONICA. In sella alla sua bici, cappellino stravagante, l'immancabile papillon e quel buon umore caratteristico di chi ama profondamente la vita. Ieri è stata una domenica profondamente triste per tutti i follonichesi, dalle prime ore della mattina ha iniziato a spargersi la notizia della scomparsa di Franco Zuccaro, avvocato 63enne conosciuto da tutti in città.

«Un infarto all'improvviso lo ha colpito mentre stava percorrendo una pista innevata, la moglie era già in fondo a valle e lo aspettava: i soccorsi non hanno fatto in tempo a salvarlo. Erano in vacanza in montagna, la salma sarà a Follonica stasera e molto probabilmente i funerali verranno celebrati domani mattina», così raccontavano ieri alcune persone vicine alle famiglia.

Figlio di uno dei primi notai del Golfo, sposato con Anna Maria Gaggioli, consigliere comunale della maggioranza, ex segretario del Pd follonichese con la quale ha due figli ventenni entrambi studenti universitari, Zuccaro era una delle anime belle della Maremma.

L'avvocato era una persona che non passava inosservata: l'allegria contagiosa, la battuta di spirito sempre pronta e una cultura che gli permetteva di discutere di ogni argomento, senza mai però prendersi troppo sul serio.

L'amore per la sua terra e per l'ambiente lo aveva portato negli anni a lottare sempre in prima linea per gli ideali in cui credeva.

Legale del comitato del No all'inceneritore, moltissime delle cause promosse dal gruppo portavano la sua firma e anche nelle ultime battaglie dentro ai tribunali era stato in prima fila pronto a spiegare alla corte il perché di quel no così deciso all'impianto scarlinese.

L'arte della dialettica ha reso famose le sue arringhe che iniziavano sempre in un modo stravagante ma efficace.

Protagonista anche nel processo Concordia, Zuccaro rappresentava il Wwf, costituitosi parte civile nell'azione penale contro il comandante Francesco Schettino: ai vari testimoni l'avvocato follonichese aveva fatto domande sulla prevenzione dell'inquinamento a bordo, ottenendo poche risposte esaustive se non da un paio tra ufficiali e personale.

E poi la passione per lo sci, per le camminate all'aperto, per la due ruote: nelle belle giornate di sole il percorso da casa (viale Carducci) all'ufficio in via Bicocchi lo faceva sempre in bici fermandosi a chiacchierare con gli amici che trovava per strada.

Follonica ieri è rimasta profondamente scioccata dalla notizia, durante la giornata su Facebook colleghi, amici e conoscenti hanno iniziato a lasciare messaggi di cordoglio: i post esprimevano l'incredulità e l'affetto profondo verso Zuccaro, perché il follonichese è riuscito come pochi altri hanno saputo fare, ad entrare nel cuore di tanti concittadini. Ascoltarlo parlare era un piacere, racconti di vita, aneddoti sulla sua professione o sul bellissimo rapporto che aveva con la moglie e i figli, il fascino della dialettica gli apparteneva, così come il gusto della vita, della buona tavola (era anche un ottimo cuoco), della compagnia.

Follonica si stringe intorno alla famiglia Zuccaro -Gaggioli, a loro le più sentite condoglianze da tutta la redazione de Il Tirreno. Ciao Franco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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