Il Tirreno

Grosseto

“Sei castiglionese se...” ha fatto furore

di Enrico Giovannelli
“Sei castiglionese se...” ha fatto furore

In duecento all’appuntamento convocato dal gruppo nato su Facebook, tra merende, musica e qualche lacrima

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. E’ stato un vero successo di partecipazione e di divertimento la festa di “Sei castiglionese se…”, che ha visto la presenza di circa 200 persone, esclusivamente compaesani che non si sono lasciati scappare un’occasione unica per ritrovarsi tutti insieme appassionatamente.

Il gruppo, nato su Facebook e che ad oggi può vantare quasi 1400 sostenitori, sulla falsariga di quello che è successo per molte città della provincia, per settimane ha continuato a messaggiarsi e postare foto e ricordi sul social network: per alcuni è diventata una vera mania incontrollabile, tanto che gli amministratori hanno lanciato l’idea di ritrovarsi viso a viso e non solo via internet. E l’idea è stata di farlo con una bella merenda collettiva, come succedeva per i lunedì di Pasqua di qualche anno fa in pineta. L’iniziativa è piaciuta molto sin da subito, tanto che è stata fissata la data e sono iniziati anche i preparativi. L’unica vera incognita poteva essere rappresentata dal tempo, con le previsioni che davano pioggia in arrivo, cosa che non è accaduta anche se un forte vento di libeccio non ha risparmiato il litorale.

C’è stato però chi aveva pensato anche ad una soluzione alternativa: con una telefonata nei giorni precedenti a Marcello Pericoli, presidente dell’Hockey Club Castiglione, è stato possibile andare al palasport Casa Mora, al riparo della tensostruttura. E il divertimento è potuto così iniziare. La giornata prevedeva il raduno in centro, come suggerito da Luca Armellini e Ottavio Rocchi, i due più accaniti sostenitori del raduno popolare, gli instancabili tessitori e moderatori del gruppo. Verso le 10,30 in tanti erano già pronti e armati di cibarie ad aspettare il segnale. Qualcuno, per scrupolo si era già avviato al palazzetto, ma la foto ricordo del gruppo “Sei castiglionese se…” sulla salitina di via Celso Camaiori ha sancito che la festa poteva cominciare. Intere famiglie, anche chi non più giovanissimo attirato dal passaparola dei figli e qualche single, hanno reso la giornata fantastica, già entrata nel libro dei ricordi del paese. Al palasport in poche ore si sono potute contare quasi 200 persone, con la peculiarità che tutti si conoscevano alla perfezione, fra parentele e amicizie strette.

La condivisione del cibo l’ha fatta da padrone: c’era da sfamare un reggimento, con un pasta-party portato anche dalla Croce Rossa, dopo la bella festa della sezione che si era svolta sabato sera al salone San Francesco. Insomma, più che di una merenda al sacco, si è trattato quasi di un pranzo di matrimonio. E poi è scappata fuori la musica. L’orafo Luciano Landi aveva portato le basi per fare il karaoke, con Paolo Lippi che intercettato poche ore prima al bar, si era invece prestato a montare gli auto parlanti. E se nessuno per primo voleva cantare, quando è stato rotto il ghiaccio è diventato impossibile fermarsi, fra canzoni storiche e balli fra giovani e anziani, tutti a contendersi il microfono. Per la gioia dei più piccoli, e per qualche lacrimuccia dei più grandi, tornati per qualche ora al tempo che fu. Su Facebook poi, sono state ovviamente postate le foto dei partecipanti e dell’intera giornata, con i commenti che si sono sprecati. Anche da parte di chi non aveva potuto partecipare, magari per un malanno di stagione o impossibilitato per la distanza dove ora abita. Tutti però con il cuore gonfio di come se davvero fossero stati lì, castiglionesi per sempre.

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