Il Tirreno

Grosseto

la rabbia di un alluvionato

«Ho scritto al sindaco, ma i dubbi non si sono dissolti»

ALBINIA. Ancora malumori, ad Albinia e dintorni, sulla presunta mancata chiarezza - da parte del Comune di Orbetello - di molte questioni chiave riguardo ai contributi. Torna sul problema un...

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ALBINIA. Ancora malumori, ad Albinia e dintorni, sulla presunta mancata chiarezza - da parte del Comune di Orbetello - di molte questioni chiave riguardo ai contributi. Torna sul problema un cittadino alluvionato, Daniele Leandri, abitante al Guinzone e che ha ricevuto dal sindaco risposte, a suo dire non convincenti. «La prima questione sollevata riguarda l’assegno dei contributi alluvionali, che essendo stato spedito a casa, è arrivato decurtato di 3 euro. «So che il canale ufficiale è l’Urp e all’Urp mi sono rivolto. Conosco - dice Leandri - il perché della decurtazione dei 3 euro ma, avendomi loro detto che dovevo far presente che l’assegno era arrivato non per raccomandata ma per posta prioritaria, cosa che poteva rimettere in discussione la decurtazione, dopo una mail inviata il 21 febbraio non ho saputo più nulla». Riguardo poi la questione dei bolli per l’autenticazione delle fatture per i contributi alluvionali è necessaria secondo lui «maggiore chiarezza» e per farlo cita le parole del sindaco: «Per ovviare al problema delle marche da bollo si invitano i cittadini a consegnare l’originale dei documenti richiedendo se necessario copia conforme. Sembrava - dice - che la copia conforme venisse rilasciata senza sostenere alcuna spesa ma, pare, non sia così. Il Comune dice “facciamo quanto suggerito dalla Regione in caso di richiesta di copia conforme” ma non sappiamo cosa la Regione abbia suggerito». Leandri parla poi del contributo sociale dato con fondi regionali e precisa: «I requisiti erano un’Isee non superiore ai 36 mila euro, abitazione nel Comune danneggiato dall’alluvione, l’essere gravemente danneggiati e aver subito la perdita di generi di prima necessità: forse una famiglia con una bimba di 4 mesi, una casa invasa dal fango non è ritenuta dal Comune gravemente danneggiata. Non potevo assicurare a mia figlia nemmeno il riscaldamento. Non contesto il criterio di assegnazione, vorrei conoscerlo». Sui danni all’azienda precisa: «La mia pratica è in mano a Sviluppo Toscana e mi chiedo come mai le novità non siano state rese note dal Comune. Nell’incontro del 25 novembre, in Comune, il sindaco si impegnò a comunicare eventuali cambiamenti ma non mi risulta lo abbia fatto». Quesito: «Alcuni hanno preso i contributi alluvionali del Comune più di una volta. Se il principio è “il Comune dà un solo contributo” deve essere rispettato. Se i soldi - conclude - si danno in base ai bandi, perché non pubblicare i nomi di chi li ha ricevuti come ha fatto la Regione Toscana che, nessuno denuncerà per violazione della privacy?». (i.a.)

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