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Rossi sulla Concordia: "Nessun problema se slitta rimozione"

Rossi sulla Concordia: "Nessun problema se slitta rimozione"

Dopo il botta e risposta fra sindaco Ortelli e prefetto Gabrielli, interviene il governatore

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ISOLA DEL GIGLIO. Enrico Rossi si schiera a favore della rimozione a settembre. Uno slittamento che darebbe maggiori possibilità al porto di Piombino. "Faremo una riunione - ha detto -, ribadisco la mia posizione: penso che per qualche mese non accada nulla di particolarmente negativo". Il presidente della Regione Toscana prende posizione, parlando della polemica fra il sindaco dell'Isola del Giglio, Sergio Ortelli, e il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, a proposito dei tempi di rimozione del relitto della Costa Concordia. Ortelli ha chiesto uno spostamento a settembre delle operazioni di messa in galleggiamento, per non danneggiare i flussi di turisti sull' isola in estate. "Noi stiamo lavorando - afferma Rossi - le ruspe stanno facendo il loro dovere, e crediamo che per un periodo di tempo ragionevole per la rimozione della nave saremo pronti a ospitarla nel porto di Piombino. Stiamo lavorando perchè a Piombino la Costa Concordia possa essere ospitata all'inizio dell'estate, o al più tardi a fine estate".

Anche il presidente della Provincia Leonardo Marras si era schierato con Ortelli, chiedondo lo spostamento a settembre della rimozione. Ma la polemica è andata avanti a lungo.

"Le parole del Commissario Gabrielli costituiscono un fatto di una gravità inaudita, e per certi versi irriguardose, per quello che la figura del sindaco rappresenta e cioè non se stesso ma un'intera comunità che da due anni in silenzio si è prodigata affinché l'Italia avesse una qualche forma di riscatto davanti ad una gravissima tragedia". Così una nota del sindaco dell'Isola del Giglio, Sergio Ortelli, diffusa domenica 23 marzo per replicare alle affermazioni del prefetto Franco Gabrielli sul progetto di rimozione del relitto della Concordia. Dopo alcune dichiarazioni di Ortelli, che proponeva uno slittamento da giugno a settembre delle operazioni, per salvaguardare la stagione turistica, Gabrielli ha detto che "ci si aspetterebbe che la correttezza nella rappresentazione dei fatti coinvolgesse tutti anche in campagna elettorale".

Ortelli ha replicato che "il rappresentante di una comunità, eletto e non nominato, in carica e non in campagna elettorale, e che ha sempre tenuti ben distinti e separati il piano politico da quello della rimozione, ha un ruolo ed una dignità da difendere che rivendica non solo per la sua importante funzione e per le prerogative che gli derivano per legge, ma principalmente come membro del Comitato consultivo, la cui struttura non può unicamente prendere atto di decisioni assunte da altri ma rappresentare un organismo attivo che monitora, costruisce e condivide le risoluzioni, fino in fondo".

"Il sindaco - prosegue Ortelli - ha sempre dimostrato profondo rispetto per le istituzioni ma questo sentimento deve essere reciproco e pertanto sarei stato ben lieto di discutere nel Comitato consultivo, di cui fa parte a nome della comunità gigliese, le modalità e i tempi di rimozione. Perché la totale assenza delle informazioni sulla rimozione provoca timori sull'impatto che tali operazioni avranno sulle attività socio-economiche dell'isola, proprio nel momento in cui il mercato turistico sta programmando le sue vacanze. E il sindaco ha il dovere di farsene carico".

"Apprendere delle modalità del progetto di rimozione - afferma ancora il sindaco Sergio Ortelli - dai media tramite una conferenza stampa di Costa Crociere e del Dipartimento, senza un doveroso passaggio preventivo con l'organismo di riferimento che non si riunisce dal lontano settembre 2013, costituisce una profonda violazione dei sani principi che ci eravamo dati per la gestione dell'intera vicenda. Se viene giocata un partita senza un processo di confronto e condivisione che può dissipare le incertezze ed i dubbi sul nostro futuro, noi ce ne faremo una ragione ma non si potrà mai affermare che l'Amministrazione pubblica non si è assunta fino in fondo le sue responsabilità, che non possiamo ovviamente delegare a nessuno. Come pure sarà difficile pensare alla continuità e all'efficacia di un organismo come il Comitato consultivo, la cui natura doveva rimanere nel rispetto dei principi costitutivi".

La replica della Protezione Civile è ancora più piccata: "Accusare di "mancanza di confronto e condivisione il commissario per l'emergenza è complicato e scorretto, visto che prima di prendere qualsiasi decisione che potesse avere un riverbero sulla vita socio-economica degli abitanti del Giglio, Gabrielli non ha mai mancato di essere presente in incontri aperti nei quali fornire spiegazioni, ascoltare domande e dare risposte".

E ancora. Ortelli e i cittadini del Giglio "hanno ogni diritto a  chiedere di valutare uno slittamento dei lavori di rimozione della Concordia a settembre, ma nono sembra si sia detto nulla di gravità inaudita o di irriguardoso nei confronti del sindaco e della comunità che egli rappresenta. Cio' che ha stupito e profondamente amareggiato sono state le modalità con le quali si e' appreso di questa esigenza: solo attraverso la stampa".
   La Protezione Civile ricorda poi che lo scorso 7 ottobre Gabrielli, in un incontro con la popolazione del Giglio, sottolineò che "la macchina non si è fermata, le attivita' stanno andando avanti e traguardiamo il primo semestre del prossimo anno per realizzare il sogno del Giglio. Ma non ci innamoriamo delle date". "Indicazione temporale chiara", dunque, "ribadita ancora il 14 dicembre dall'ing. Franco Porcellacchia nel corso di un incontro con la popolazione: Abbiamo ipotizzato di dare il via alle operazioni preliminari al rigalleggiamento, che consiste nella sistemazione dei 19 cassoni mancanti, nel mese di aprile, intorno alla metà. Questa tempistica consentirà di riportare in galleggiamento la nave entro il mese di giugno".

E poi Leonardo Marras, che si schiera con Ortelli. "Polemica inutile, quella di Gabrielli con il sindaco dell'Isola del Giglio, in un campo non opportuno per un funzionario pubblico. Le comunità del Giglio e della provincia di Grosseto esprimono da tempo la preoccupazione per il periodo in cui le operazioni di rigalleggiamento potrebbero svolgersi. Non si conosce ancora la durata, la complessità, la portata di tali operazioni, mentre ormai al Giglio si organizza la stagione senza avere delle certezze. È quindi un atteggiamento ispirato al buon senso, pensare di spostare il relitto della Concordia alla fine della stagione turistica, con più ampi margini anche per il cantiere, senza compromettere il buon esito dei lavori e mitigando gli impatti sull'economia dell'isola. A settembre potrebbero essere conclusi i lavori per il fondale e la banchina del porto di Piombino e, anche sul fronte della sicurezza ambientale, tutto potrebbe essere più semplice e meno rischioso. Non si tratta, quindi, di garantire la prossima campagna elettorale che, fra l'altro, viste le nostre appartenenze politiche, vedrà opposti me e Ortelli, bensì di tenere in debito conto le giustificate richieste degli operatori locali. Il fatto che sia l'opinione pubblica nazionale ad essere rasserenata dalle continue comunicazioni di Costa Crociere o del commissario Gabrielli, dunque, non è sufficiente a tranquillizzare la comunità locale né chi, sul territorio ha a vario titolo delle responsabilità. Soggetti che, fra l'altro, non sono stati coinvolti da mesi per esaminare la situazione e ridurre il tutto, come dovrebbe essere, ad una decisione collegiale. Comprendere anche questi punti di vista non è difficile, avremo modo di spiegarlo nel prossimo comitato consultivo, appena sarà  finalmente convocato. Dopodiché ovviamente ci preoccuperemo d’informare subito la popolazione".

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