Il Tirreno

Grosseto

A piedi o in bici per 1000 chilometri di strade verdi

di Enrico Pizzi

Al via “Greenways”, il grande progetto di Provincia e Fiab che si snoda attraverso aree protette e luoghi mozzafiato

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GROSSETO. La Maremma a piedi, ma soprattutto in bicicletta, e per gli appassionati del genere, anche a cavallo, per spostarsi di paese in paese, di agriturismo i agriturismo: la Provincia di Grosseto ha presentato ufficialmente il progetto Greenways, le vie verdi, realizzato con la collaborazione dell’associazione Fiab – Grosseto Ciclabile.

Una grande rete di oltre mille chilometri di viabilità secondaria, tra strade bianche di campagna, infrastrutture ferroviarie dismesse, come il tracciato della Massa-Follonica, e percorsi sugli argini dei corsi d’acqua.

In sella alle loro bici i volontari di Grosseto Ciclabile hanno percorso queste strade e le hanno georeferenziate, mettendole a disposizione di chiunque, anche attraverso uno smartphone o un tablet, voglia costruirsi un personale itinerario turistico in tutto il territorio provinciale.

Le greenways sono percorsi dedicati ad una mobilità alternativa e sostenibile, e costituiscono, ormai, anche il collegamento più naturale tra le aree protette – parchi, riserve naturali, siti di interesse regionale – presenti sul territorio della provincia di Grosseto, e consentono di raggiungere le parti più nascoste e affascinanti della Maremma, con le sue bellezze naturalistiche, storiche e paesaggistiche.

Le greenways si interfacciano, poi, con le stazioni ferroviarie di Follonica, Grosseto, Orbetello e Monte Antico, permettendo così l’integrazione tra l'uso del treno e della bicicletta.

L’assessore all’ambiente Patrizia Siveri sottolinea che questo progetto – realizzato con parte dei proventi delle multe fatte con l'autovelox – è un’eredità che la Provincia lascia al territorio.

«L’aspetto importante – dice – è che si tratta di percorsi quasi tutti già esistenti e fruibili. L'unico ulteriore investimento potrebbe essere il ponte sull’Ombrone, per collegare Grosseto e il Parco della Maremma», ma anche su questo fronte pare che qualcosa si stia muovendo e nelle prossime settimane potrebbero esserci interessanti novità.

L’Ufficio Aree Protette della Provincia, con la collaborazione di consulenti esterni, si è occupato di censire e mappare i percorsi, e in non pochi casi anche di convincere i privati – ha detto l’assessore Siveri – a riaprire quella viabilità secondaria che attraversa i loro fondi che, illegittimamente, era stata, di fatto, chiusa.

Il compito dei ciclisti Fiab è stato quello di testare tutti i sentieri ai fini della georeferenziazione. Dopo uno studio a tavolino – ha raccontato il presidente Angelo Fedi – l’associazione Grosseto Ciclabile ha operato sul campo, nonostante le condizioni meteo non abbiano favorito l’attività dei ciclisti che hanno testato tutti i percorsi.

«Le greenways consentono di scoprire il territorio con la lentezza che ci fa apprezzare fino in fondo i luoghi – spiega Fedi – noi abbiamo raccolto e stiamo raccogliendo dati sulle caratteristiche altimetriche, il chilometraggio, i punti critici, le difficoltà e il mezzo più idoneo alla percorrenza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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