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«Benefici a commercio e turismo»
Rosini: tanti capogruppo favorevoli a parole, adesso vediamo i fatti in consiglio
GROSSETO. La premessa su cui si muove tutta la mozione che punta a liberare dai veicoli a motore le vie dentro Mura è chiara: «Il centro storico – si legge nel testo depositato – è caduto in un evidente stato di crisi. Assistiamo a una progressiva e inarrestabile chiusura delle attività commerciali, con conseguente marcata diminuzione delle iniziative pubbliche e private».
È un salotto buono in apnea, che sconta una sempre minore presenza di cittadini, «accompagnata, però, da un numero crescente di permessi di transito che producono notevoli disagi».
Insomma, lì, tra quelle viuzze piene di storia, ci sono sempre meno persone e più lamiere. Un indirizzo che, in qualche modo, va corretto. Chi ha costruito la petizione si è mosso buttando un occhio anche all’esterno: «Nella grande maggioranza dei centri storici d'Italia e d'Europa la direzione intrapresa è quella di una progressiva pedonalizzazione e interdizione al traffico veicolato a motore». Si cerca di salvaguardare la parte storica della città e di garantire migliore vivibilità dei cosiddetti salotti buoni. D’altra parte, pure a Pisa, Siena e Lucca, dopo una prima fase di assestamento, la pedonalizzazione «Ha portato benefici a tutte le categorie commerciali e turistiche, innalzato la qualità della vita dei cittadini e il valore delle aree interessate». È anche per questo che il gruppo di sei consiglieri ha scelto di muoversi.
«Tutto - dice Stefano Rosini, uno dei primissimi in casa Pd a essersi mosso per un centro pedonale - nasce dal servizio del Tirreno sulla pedonalizzazione. Avete chiesto ai capogruppo se erano favorevoli a togliere le auto dal centro e abbiamo visto che una convergenza è possibile. Allora andiamola a vedere in consiglio comunale». Quella del centro storico pedonale, per Rosini così come per gli altri firmatari, non è una battaglia partitica: la mozione non presenta alcun simbolo e tra i firmatari c’è addirittura un capogruppo di opposizione come Felicioni. Ma è un qualcosa di giusto.
«Se non dovesse passare – conclude - va bene lo stesso. Vuol dire che non si vuol cambiare nulla. Ma la gente dovrà vedere chi vota a favore e chi contro. Io sono convintissimo della bontà dell’idea: anche oggi all’ora di pranzo un camion ha sfrecciato a due passi da piazza del Duomo».(m.b.)
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