Il Tirreno

Grosseto

La frana rallenta il passo Ma i disagi restano tutti

La frana rallenta il passo Ma i disagi restano tutti

I primi interventi e lo stop delle piogge sembrano aiutare Roccalbegna Istituzioni e cittadini chiedono però a Regione e Provincia di fare in fretta

3 MINUTI DI LETTURA





ROCCALBEGNA. Roccalbegna e la sua frana. Che forse si sta fermando, o comunque rallenta di molto la sua corsa. Varie le cause di questa frenata, sulla quale possono avere inciso positivamente lo svuotamento dei laghetti artificiali sopra il ponte dell’Armancione e la captazione delle tante sorgenti che sgorgano sui prati sovrastanti devastati dalla frana. Sarà stato questo lavoro del consorzio Osa Albegna, sarà stato anche il tempo meno inclemente del solito. Fatto sta che la frana sembra andare lentissimamente.

«Per poterlo sapere con certezza, però _ spiega il sindaco Massimo Galli _ occorre il monitoraggio promesso dalla Regione. Perché se la frana fosse ferma, potremmo davvero pensare a fare un’accuratissima verifica del ponte sull’Armancione e avviare i lavori per una riapertura della strada 160».

Quello che preme alla comunità, insomma, è potersi assicurare la viabilità consueta su quell’unica strada provinciale che mette in comunicazione Roccalbegna con la Maremma e Grosseto e con un ponte che se non “funziona” taglia in due il territorio comunale.

«Fra l’altro _ fa notare Galli _ oltre il ponte chiuso, la strada presenta due altre frane importanti e non stiamo tranquilli per niente, anche perché sono frane dall’altra parte del paese, quella che ci mette in comunicazione con l’Amiata e Semproniano. Se avanzassero anche quelle saremmo isolati del tutto. Per cui dobbiamo al più presto metterci le mani».

Nel frattempo vanno avanti il più rapidamente possibile i lavori per la costruzione del guado nella strada vicinale sotto l’Armancione, unica via di uscita da Roccalbegna verso le sue frazioni. «È stata fatta la prima gettata _ afferma Galli _ poi metteranno tubi, griglie, e faranno la gettata finale. Credo si sia a buon punto, così anche chi aveva qualche remora a passare di qui potrà farlo senza difficoltà. E’ già qualcosa, anche se non basta, perché i mezzi pesanti non ci possono transitare».

Giovedì pomeriggio, poi, i commercianti di Roccalbegna si sono incontrati con l’amministrazione comunale per sapere novità e prospettive sull’economia commerciale del paese: «Un’economia che si basa sui piccoli numeri _ commenta l’assessore fabiana Fabbreschi _ si sorregge sul passaggio di viaggiatori che transitano sulla sp 160, fa conto sugli acquisti degli abitanti delle frazioni e sul turismo fatto di poche presenze ma per noi di sussistenza. Noi amministratori lo sappiamo bene ed è anche per questo che non ci siamo fermati un attimo, chiedendo interventi a tutti i livelli. I commercianti fanno il meglio che possono, addirittura portando i prodotti a domicilio. Ci hanno riconosciuto di esserci dati da fare, ma chiedono di non essere dimenticati. Quella frana va levata dal ponte e quanto prima bisogna ripristinare la viabilità normale. Devono aiutarci tutti: Regione, Provincia, Unione dei Comuni. Il prefetto deve continuare a darci una mano. Questo è quel che ci hanno detto. Noi _ conclude la Fabbreschi _ speriamo che la Regione faccia il suo famoso monitoraggio. Solo così si può avviare un percorso di ripristino o, se servirà, di ricostruzione del ponte».

Fiora Bonelli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera