Il presidio
In 400 “rottamano” le cartelle esattoriali
Equitalia ha riscosso finora dai maremmani 860mila euro per tributi, rinunciando agli interessi
Nel giro di due mesi i maremmani hanno consegnato a Equitalia poco meno di novecentomila euro. A tanto infatti ammonta (per l’esattezza 860mila euro) la quantità di denaro versata da quei quasi quattrocento cittadini di Grosseto e provincia che hanno deciso di accettare la proposta dell’agenzia di riscossione: saldare subito i debiti pregressi, ottenendo in cambio l’opportunità di vedersi cancellati gli interessi su quei debiti.
Insomma, la famosa “rottamazione” delle cartelle Equitalia: un’iniziativa ferocemente criticata da chi chiedeva uno sconto molto più importante per famiglie e aziende in preda alla crisi, ma che a quanto pare alla fine è stata colta al volo da tanti. E non solo a Grosseto. Sono infatti 75 mila i contribuenti, in tutta Italia, che finora hanno aderito alla cosiddetta “definizione agevolata delle cartelle”, per un importo complessivo che sfiora i 300 milioni di euro.
La settimana scorsa, con l’avvicinarsi del termine del 28 febbraio inizialmente fissato dalla legge, «in alcune grandi città è stato necessario prolungare l’orario di sportello per consentire a tutti i contribuenti di ricevere adeguata assistenza». Anche per questo - spiega Equitalia - con il decreto legge n. 16 di giovedì scorso la scadenza è stata prorogata al 31 marzo. Ci sono dunque altre tre settimane di tempo per chi ancora non avesse approfittato.
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