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100 lire sul libretto nel 1919 ora ne avrà indietro 24mila

GROSSETO. È curioso come pezzi della propria vita che parevano dimenticati per sempre possano in modo inaspettato ripresentarsi, rivelandosi delle piccole fortune. Come è successo a Lucia Pellegrino,...

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GROSSETO. È curioso come pezzi della propria vita che parevano dimenticati per sempre possano in modo inaspettato ripresentarsi, rivelandosi delle piccole fortune. Come è successo a Lucia Pellegrino, una signora di 96 anni residente a Grosseto ma originaria di Vercelli.

Il figlio e la nipote della donna, durante alcuni lavori di ristrutturazione della casa degli avi, hanno ritrovato in un vecchio scrigno di un antico mobile della camera da letto un libretto delle Casse postali con un versamento di 100 lire risalente al 1919. Quel deposito era stato fatto dal padre della signora in occasione del battesimo della figlia che allora aveva solo un anno. Di quel regalo però si perdono le tracce fino al casuale ritrovamento del libretto.

«I familiari della signora si sono rivolti a noi – scrive l’Associazione per la giustizia in Italia (Agitalia) che ha come missione quella del recupero, atttraverso azioni legali stragiudiziali e giudiziali, di titoli bancari, postali o titoli di Stato e mai riscossi dai legittimi titolari – Il titolo è stato fatto stimare da un nostro consulente contabile che ha calcolato un valore monetario attuale, tra interessi, rivalutazione e capitalizzazione per quasi cento anni di giacenza nelle casse delle Poste, pari a circa 24mila euro».

A questo punto i familiari della donna hanno dato mandato all’ufficio legale dell’associazione per agire «Al fine del recupero della somma presso le Poste italiane ed il ministero delle Finanze obbligati ad onorare in solido tutti i debiti esistenti anche prima dell’avvento della Repubblica Italiana».

«Abbiamo inoltrato la richiesta alle Poste italiane – scrive in una nota Agitalia - per la restituzione della somma maggiorata con tutti gli emolumenti di legge e abbiamo anche avviato la procedura di mediazione tornata obbligatoria a seguito delle recenti riforme normative». Secondo l’associazione è vero che esiste il termine prescrizionale dei 10 anni per i titoli antichi e i cosiddetti dormienti ma «Tale termine decorre non necessariamente dalla data di emissione del titolo ma da quando il titolare è in grado di far valere il proprio diritto. In particolare, anche se il titolo è stato emesso oltre 10 anni fa, ma il soggetto interessato lo ha “ritrovato” solo recentemente può agire per il rimborso dello stesso e la prescrizione inizierà a decorrere dal momento del ritrovamento».

Sara Landi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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