Italia
Distrutta la croce di Audibert si batte cassa all’assicurazione
ARCIDOSSO. Chissà se potrà essere restaurata di nuovo la croce monumentale di Baldassarre Audibert che giovedì pomeriggio è stata disintegrata da un’automobile che a Montoto, nella strada provinciale...
ARCIDOSSO. Chissà se potrà essere restaurata di nuovo la croce monumentale di Baldassarre Audibert che giovedì pomeriggio è stata disintegrata da un’automobile che a Montoto, nella strada provinciale che collega Castel del Piano ad Arcidosso, è andata fuori strada a causa di una violenta grandinata che si è abbattuta su Castel del Piano nel pomeriggio.
Nella riparazione del danno il Comune pare voglia farsi sostenere dall’assicurazione dell’auto che ha investito il monumento, a meno che l’automobilista non voglia fare come quel signore che, tanti anni fa, andò a sbattere contro un cippo di pietra dedicato ai caduti in guerra e per farsi perdonare il danno di un colonnino, si è addossato l’onere di ripristinarli tutti e cento.
Una croce sfortunata, quella di Montoto, anche per la sua posizione sul ciglio della provinciale e dove l’asfalto viscido ha diretto, senza sconti, lo sfortunato automobilista. Giovedì verso le 16,30, nell’arco di pochissimi minuti, la strada si è riempita di uno strato di grossi chicchi di grandine e ha messo in seria difficoltà le automobili in circolazione.
Ed è stato proprio in questa circostanza che una Punto che arrivava da Arcidosso non ha retto la strada ed è andata a infilarsi proprio dove era la grande croce di legno sorretta da un supporto di peperino. L’impatto è stato violentissimo, tanto che la pietra si è spaccata, come anche una colonnina di ferro nel retro del supporto.
La grande croce, alta 3 metri e 31 e con un braccio lungo un metro e 75, si è andata a spaccare a terra. L’hanno raccolta le guardie municipali e poi la croce è stata portata nel deposito comunale, in attesa di sapere il suo destino.
«La sottoporremo al vaglio della dottoressa Pisino della Soprintendenza – spiega il sindaco Claudio Franci – perché la croce è un’opera di pregio, restaurata più volte, ma originale del 1846, anno in cui il predicatore e penitente Baldassarre Audibert la volle piantare assieme ad altre croci in luoghi particolari di Castel del Piano, ma anche di tutti gli altri paesi della montagna. Qui da noi, nel territorio comunale, la croce a Casidore, alla Pianetta; la croce delle Ciaccine; la croce di Montoto; e la croce di via della stazione, quella di Santa Flora del Noceto. La croce di Montoto, però, è parecchio esposta agli incidenti e pensiamo di cambiarle posto, magari provando a farla indietreggiare rispetto alla sua posizione attuale».
Fiora Bonelli
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