Il presidio
Pulmino e 4x4 per non stare isolati
La frana rende ancora inagibile la strada per Roccalbegna. «Ma ora è più lenta»
ROCCALBEGNA. Mentre la frana di Roccalbegna continua ad avanzare sebbene più lentamente – come rileva il sindaco Massimo Galli – fervono i lavori di sistemazione della strada alternativa delle Bandite, unica bretella che collega Roccalbegna alle sue frazioni senza fare un giro di chilometri intollerabile. Le ditte, con i loro mezzi, stanno creando fossette in questa strada e stanno preparando il materiale da spargere nel fondo, pieno di fango e di acqua.
Ed è proprio l’acqua dell’Armancione che costituisce al momento l’inghippo principale per la gettata di cemento sul guado. Ci sono infatti 40 centimetri di acqua che vi passano sopra e lì in questa situazione gli interventi non possono essere fatti. Però per la strada ci si passa. Con cautela, ma il transito è possibile.
La buona notizia è che da stamani passerà per lì anche un piccolo pullman a nove posti che ha messo a disposizione Tiemme per cui i disagi che già avevano segnalato gli abitanti di Semproniano e Roccalbegna che dovevano andare e tornare da Grosseto saranno eliminati: il pulmino partirà da Semproniano all’ora consueta e passerà da Roccalbegna. Poi, attraverso la strada delle Bandite, raggiungerà Santa Caterina. Qui i passeggeri effettueranno il cambio nel pullman normale di linea e raggiungeranno Grosseto all’ora consueta. «Un problema importantissimo risolto – spiega Galli – per i pendolari, studenti e lavoratori che vanno a Grosseto e che si erano visti allungare il viaggio di oltre un’ora dovendo passare da Stribugliano».
Intanto ieri pomeriggio il sindaco ha emesso un’ordinanza di chiusura della strada delle Bandite per tre ore «per permettere il lavoro alle ditte – spiega Galli – dato che nella strada non è possibile lo scambio di mezzi. Ma da domattina (stamattina, ndc) tutto sarà percorribile».
Intanto dovrebbe arrivare la disponibilità del mezzo fuoristrada della Cri che sarà guidato dai volontari locali per trasportare le persone che dovessero raggiungere Roccalbegna dalle frazioni tagliate fuori dalla frana e viceversa. «Spero – dice Galli – che la frana si fermi e che il ponte tenga, anche se l’acqua di oggi (ieri, ndc) è riuscita a far avanzare la massa che ha travolto una delle spallette. Una vecchissima spalletta. Ma secondo i tecnici la struttura del ponte dovrebbe reggere. Se così fosse, potremmo sperare di riaprire la strada provinciale il prima possibile, perché non possiamo tollerare a lungo questa situazione. Mi pare che quella fanghiglia venga giù più lentamente. Stiamo costruendo le canalette per far defluire l’acqua dei tre laghetti e mi auguro che ci sia meno apporto d’acqua per la massa franosa, che spero si arresti prima possibile».
Fiora Bonelli
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