Il Tirreno

Grosseto

il congresso della cgil

Ferretti resta in sella «Allungare gli orari non serve al rilancio»

GROSSETO. Andrea Ferretti è stato rieletto all'unanimità: sarà segretario della Filcams Cgil anche per i prossimi 4 anni. E, visti i risultati, non poteva essere altrimenti. Molte le patate bollenti...

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GROSSETO. Andrea Ferretti è stato rieletto all'unanimità: sarà segretario della Filcams Cgil anche per i prossimi 4 anni. E, visti i risultati, non poteva essere altrimenti. Molte le patate bollenti gestite dal segretario e tanti i nuovi iscritti: quattro anni fa la Filcams poteva contare su 4mila e rotti iscritti, oggi ne ha mille e 350 in più. Con la conferma di Ferretti viene ribadita la linea del sindacato: il congresso chiede alla politica e alle istituzioni più considerazione a un settore chiave come quello turistico. Nel documento che segna la linea della Filcams da qui ai prossimi quattro anni il sindacato torna a pretendere «Estrema attenzione» sulle decisioni che coinvolgono la gestione delle aziende partecipate, «Che devono essere considerate prima di tutto delle importanti opportunità da valorizzare» e non solo una «Possibilità di far cassa tramite la loro alienazione». Un occhio di riguardo la formazione del segretario Ferretti lo dedica anche alla gestione degli appalti nei servizi, «Un mondo, questo, che rappresenta ormai un’insostituibile fonte di sostentamento per tante persone, per la maggior parte donne e sempre più spesso sole, che oggi si sta liquidando troppo rapidamente». Infine, c’è il nodo commercio. Su questo la Filcams va giù pesante e accusa: occorre fare attenzione alle imprese commerciali «Legate alla grande distribuzione, con particolare riguardo agli orari di apertura e all’eccessiva porzione di territorio riservata a queste attività». Attività che, secondo il sindacato, non contribuiscono allo sviluppo del territorio, ma che, troppo spesso, lo sfruttano e lo abbandonano nei momenti di crisi o di particolari difficoltà. Insomma, il congresso ribadisce la propria contrarietà alle liberalizzazioni, definite selvagge. «La formula “ovunque e a qualsiasi ora” non garantisce rilancio dei consumi, più occupazione e maggiori profitti da ridistribuire, ma evidenzia i limiti di un modello che tende a livellare al ribasso diritti e salari». Qualche giorno fa il sindaco Emilio Bonifazi ha emanato un’ordinanza che liberalizza gli orari di parrucchieri, estetisti, tatuatori e barbieri. Dopo la furia delle associazioni di categoria ora sbotta anche il sindacato. «Il rischio adesso – dice Ferretti – è che venga richiesto ai dipendenti il rispetto di orari di lavoro assurdi, tutta roba che difficilmente si concilia con i ritmi familiari».(m.b.)

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