Il Tirreno

Grosseto

«Da subito riprendiamo ad assumere»

di Guido Fiorini
«Da subito riprendiamo ad assumere»

Asl 9, il dg Fausto Mariotti ricevuto dalla terza commissione consiliare sulla sanità: «Sblocchiamo il turnover»

4 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. L’Asl riapre il turnover del personale. E nei primi sei mesi farà tutte le assunzioni previste per il 2014, in modo da affrontare l’estate nelle condizioni migliori. È questa la buona notizia che il direttore generale dell’Asl, Fausto Mariotti, ha portato alla terza commissione consiliare, che si occupa anche di sanità, nell’audizione di giovedì. Ne parlerà ai sindacati il prossimo 4 di marzo.

Il presidente della commissione, Francesco Giorgi aveva chiesto l’incontro con i vertici aziendali dopo che, da varie parti, anche dalle organizzazioni sindacali, erano giunti in Comune segnali di malumori del personale medico e infermieristico, problemi con i posti letto e con gli interventi e difficoltà con la riorganizzazione in corso del Misericordia.

Così Fausto Mariotti, dati alla mano, ha incontrato i consiglieri. Ha illustrato cosa è stato fatto per trasformare l’azienda, portandola dall’ultimo al primo posto in Toscana, i tempi per il nuovo ospedale (il cantiere è stato aperto da poco) e soprattutto cosa l’Asl ha in programma per migliorare quel clima interno che, per vari fattori, da qualche tempo è peggiorato. «In questi anni l’azienda ha fatto un salto di qualità importante – ci spiega Mariotti –. Per i 400 indicatori che il Sant’Anna prende in esame per valutare le Asl siamo passati dalle ultime alle prime posizioni. Questo con il bilancio costantemente in pareggio e con una migliore capacità di dare prestazioni. Poi mi rendo conto che la percezione esterna, della gente comune, ma anche della pubblica amministrazione, possa essere diversa. Credo sia anche colpa nostra, non ho problemi ad ammetterlo: potevamo e dovevamo coinvolgere maggiormente i nostri operatori nel processo di riorganizzazione».

Questo ha crato un clima difficile?

«Va tenuto presente che il nostro personale da tempo deve sopportare la “spending review”, il blocco degli stipendi e del turnover e che, per l’altissimo tasso di occupazione dei posti letto che abbiamo, ha anche ritmi di lavoro elevati. Inoltre le innovazioni creano ansia. Tutto questo, insieme, ha creato un clima di sofferenza comprensibile, di cui però intendiamo farci carico. E la prima misura, immediata, è lo sblocco del turnover. Abbiamo in programma di riprendere ad assumere e di farlo, per il 2014, interamente nei primi sei mesi, per arrivare all’estate nelle condizioni migliori».

Ma il problema è legato al passaggio dai reparti tradizionali all’intensità di cura?

«Non solo a quello, sono stati anche i fattori di cui dicevo prima. Sta a noi, adesso, farcene carico. Purtroppo ci sono stati anche problemi contingenti, come il ritardo, da parte della ditta che fa i lavori di ristrutturazione, della consegna del 6° piano del Misericordia. Abbiamo dovuto muoverci in emergenza, ma ad aprile lo avremo».

Come riorganizzerete l’ospedale?

«Abbiamo un progetto a lunga scadenza, che sarà possibile quando sarà pronta, fra due anni e mezzo, la nuova ala. Lì saranno spostate tutta la chirurgia, le sale operatorie, l’alta intensità. A quel punto il 5° e 6° piano attuali saranno tutti per l’area medica, mentre al 4° resterà il materno-infantile. Intanto, però, quando ad aprile avremo il 6° piano, inizieremo a riorganizzare i ricoveri, aggregandoli non solo per intensità ma anche per equipe, con cellule infermieristiche specializzate per le varie patologie».

Però i problemi, in gennaio e febbraio, ci sono stati.

«In effetti nel momento di maggior richiesta di ricoveri abbiamo avuto problemi di spazio, legati al ritardo nella consegna del piano. Però non abbiamo respinto nessuno e le operazioni sono rimaste costanti. Solo che qualche medico ha avuto il disagio di avere pazienti in letti lontani».

A tempi brevi cosa avete in programma?

«Stiamo attivando la terapia sub-intensiva post-chirurgica, con un piano di 24 assunzioni, 10 medici e 14 professionisti dell’assistenza (infermieri e Oss) e stiamo rinnovando la radioterapia. Inoltre è attiva al 100% la Pet Tac (tomografia a emissione di positroni, ndr) fondamentale per i trattamenti oncologici. Questo significa che 400 pazienti che dovevano andare a Siena, Pisa o Arezzo, adesso possono fare le stesse cose a Grosseto. Abbiamo attivato il “day service” del nodulo al seno e centralizzato su Grosseto l’intervento per il tumore alla mammella. Inoltre abbiamo introdotto il trattamento con “fibrinolisi” dell’ictus, sono una ventina i casi già risolti: è una tecnica che migliora il decorso della patologia. E stiamo lavorando sui costi, per tenere il bilancio in pareggio: non per nulla per la spesa farmaceutica e il tasso di ospedalizzazione siamo il punto di riferimento in Regione».

@guifiorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web