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Va a pesca per necessità: «Sfamo la mia famiglia»

FOLLONICA. «Non posso nemmeno pescare per poter sfamare la mia famiglia, vi sembra giusto?» È sconsolato Ignazio, il disoccupato di Follonica residente in un alloggio di emergenza abitativa al...

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FOLLONICA. «Non posso nemmeno pescare per poter sfamare la mia famiglia, vi sembra giusto?» È sconsolato Ignazio, il disoccupato di Follonica residente in un alloggio di emergenza abitativa al Puntone la cui storia abbiamo raccontato alcune settimane fa. Ignazio vive con difficoltà la situazione attuale: senza un lavoro, che ha cercato in lungo ed il largo, riceve qualche aiuto della Caritas. E l'altra notte si è visto raggiungere dalla Polizia Municipale e dai Carabinieri mentre stava pescando “a bilancia” vicino alla sua abitazione al Puntone. «Se non ho da lavorare pensavo almeno di poter pescare per poter dare da mangiare alla mia famiglia – spiega Ignazio – o anche trovare qualcuno che mi aiutasse a livello economico, invece l'altra notte gli agenti mi hanno contestato anche questa attività, quasi trattandomi come un delinquente. Forse ho anche un po' esagerato nella reazione ma davvero è il colmo vedersi fermato solo per aver pescato: andare a rubare invece è meglio? Alla fine la situazione si è tranquillizzata e con le forze dell'ordine la questione è stata risolta, mi hanno avvisato e sono poi stati anche gentili dopo i primi attimi di difficoltà. Io però non ho bisogno di essere capito, io devo dare da mangiare alla mia famiglia, pagare le bollette, e vorrei farlo avendo un lavoro anche piccolo ma onesto. Però il lavoro adesso non si trova, non posso nemmeno andare a pescare, non so e non voglio rubare. Forse stavolta qualcuno ha chiamato vigili e Carabinieri, certo è che le situazioni di difficoltà aumentano». La pesca a bilancia, come tutte le attività di pesca, è in effetti regolamentata da alcune norme; serve quindi una licenza ed è necessario l’utilizzo di attrezzature conformi. Piccoli dettagli che sembrano diventati ostacoli insormontabili anche solo per poter tirare avanti per qualche giorno. La Caritas è riuscita per il momento a dare un sostegno concreto ad Ignazio ed alla sua famiglia, ma alla fine anche questo aiuto andrà a terminare e i problemi si ripresenteranno. «Non credo che pescare qualche pesce sia un reato – conclude Ignazio – ma se anche questo non mi è possibile fare allora davvero non so come riuscire ad andare avanti». (m.n)

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