Il Tirreno

Grosseto

Colpo di pistola contro una finestra del giudice di pace

di Pierluigi Sposato
Colpo di pistola contro una finestra del giudice di pace

Il proiettile ha forato il montante e una porta nel corridoio Indagini della polizia, è arrivata la scientifica da Firenze

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GROSSETO. Hanno sparato contro il Tribunale di Grosseto. Involontariamente, forse; senza causare danni seri, sicuramente. Ma quel colpo verosimilmente di pistola che si è infilato nella struttura di una delle porte finestre della nuova ala ha creato preoccupazione, almeno per qualche giorno. Fino a che una sommaria ricostruzione ha permesso di ipotizzare che potrebbe essersi trattato di un colpo sparato dalla finestra o dal terrazzo di uno degli edifici vicini nella notte di San Silvestro. Un’ipotesi su cui sta comunque lavorando la polizia di stato. Perché, anche se non ci sono state rivendicazioni, non è ancora possibile escludere che si sia trattato di un gesto dimostrativo, un avvertimento.

Andiamo per ordine. La scoperta del foro risale a un paio di settimane fa. E' nella parte centrale dell'infisso in alluminio della porta finestra dell'ultimo piano della nuova ala, un'uscita di sicurezza che immette sulla scala antincendio, dove ci sono gli uffici del giudice di pace. L'altezza è di poco inferiore ai due metri dal pavimento. Trapassando il montante metallico, il proiettile ha portato via anche un pezzetto di guarnizione in gomma. A quel punto si è diviso: il piombo ha continuato dritto davanti a sé, il resto della camicia ha colpito lo stipite interno della prima porta a destra, quella dei servizi igienici, e ha lasciato un foro. Probabilmente è stata una terza parte a scheggiare il muro, sempre a destra rispetto alla traiettoria, poco più in basso rispetto al foro di entrata. Infine, la parte del proiettile con più inerzia, quella che ha proseguito davanti a sé, ha bucato la porta di fronte all'uscita di sicurezza, un locale utilizzato come magazzino. Lì dentro ha finito la sua corsa.

E lì dentro è stato trovato un paio di settimane fa, appunto, dopo che qualcuno aveva notato il foro nella porta finestra e, guardandosi intorno, ha notato che c'erano altri segni sulle pareti. Può darsi che il proiettile sia entrato anche la notte precedente. Ma, trattandosi di un breve corridoio non frequentato se non da chi ha bisogno di andare ai servizi igienici (o di utilizzare la via di fuga), può darsi che lo sparo risalga a molto prima. Anche perché il locale dove è stato trovato il proiettile è scarsamente utilizzato.

Comunque stiano le cose, il Tribunale ha chiamato le forze dell'ordine e la polizia di stato ha fatto intervenire la scientifica da Firenze. Sono stati compiuti accertamenti sul proiettile recuperato, che dovrebbe essere un calibro 9 o similare, forse del tipo soft point, e sulla traiettoria, anche e soprattutto per capire da dove possa essere stato sparato e possibilmente da chi. Un sopralluogo visivo e fotografico che ha riguardato i palazzi circostanti. «Io credo che sia stato sparato la notte di Capodanno - dice il presidente del Tribunale, Michele Addimandi - Qualcuno che ha voluto divertirsi sparando e che ha involontariamente colpito il Tribunale. E' una mia convinzione ma credo di non andare lontano dalla verità, anche perché nessuno ha mandato messaggi minatori. E da quello che ho potuto accertare, non ci sono motivi particolari di risentimento, e specialmente fino a questo punto, nei confronti di chi lavora nei nostri uffici. Comunque attendiamo la conclusione delle indagini della polizia».

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