Donne vittime di violenza Unicoop aiuta a rinascere
Accordo con la Provincia, che segnalerà i casi e sosterrà il loro ingresso in percorsi di formazione lavorativa all’interno dei punti vendita della Maremma
GROSSETO. Un protocollo di intesa per favorire l’inserimento occupazionale delle donne vittime di violenza è stato firmato ieri tra Unicoop Tirreno e Provincia di Grosseto. I presidenti Marco Lami e Leonardo Marras hanno sottoscritto il documento che impegnerà entrambe le parti ad attivare percorsi formativi di apprendimento lavorativo alle (troppe) donne oggetto di abusi e maltrattamenti.
Il progetto per le vittime di violenza, attivo dai prossimi giorni, sarà curato dalla Provincia che accoglierà le richieste di tirocinio provenienti dagli enti competenti_ come il Centro per l'Impiego e le varie agenzie lavorative sparse nel territorio_ e provvederà alla formazione delle future dipendenti facendo svolgere loro uno stage di 6-12 mesi all'interno delle strutture di Unicoop Tirreno presenti in Maremma.
L'inserimento vero e proprio delle richiedenti sarà poi affidato alla cooperativa, che stabilirà durata e numero dei tirocini nell’area grossetana, con riferimento ai limiti posti dagli accordi sindacali. Sempre alla Provincia spetteranno i compiti di tutoraggio e accompagnamento durante l’intero percorso professionale, con l’aiuto di tutor esperti e dei centri antiviolenza.
Un ringraziamento all’impegno di Provincia e Unicoop Tirreno è giunto da Gabriella Lepri, presidente dell’associazione grossetana Olympia de Gouges, accompagnata da Vittoria Doretti, responsabile Asl 9 del protocollo antiviolenza denominato “Codice Rosa”.
«Abbiamo da subito dato la nostra disponibilità alla Provincia _ spiega Lami _ per un’iniziativa che nasce in un contesto storico in cui il fenomeno della violenza è particolarmente diffuso. Noi metteremo a disposizione delle donne, che piano piano verranno inserite nel mondo del lavoro, il personale preparato per accoglierle sempre nel rispetto dei valori di uguaglianza e solidarietà che da sempre ci caratterizzano».
Unicoop Tirreno non è nuova a questi progetti. Si ricordano infatti l’adozione di un codice antimolestie istituito nel 2001 e la presenza di una consigliera di fiducia per l’assistenza ai dipendenti vittime di violenze stabilito nel 2010, così come la Provincia che, dal 2011, garantisce _ attraverso un altro protocollo di intesa _ una serie di percorsi formativi integrati di utilità sociale verso i soggetti a rischio di esclusione lavorativa. «Dedico questo servizio alle donne delle associazioni e dei centri che si impegnano tutti i giorni _ aggiunge Marras _ contro le violenze e gli abusi. Il percorso che oggi abbiamo presentato deve avere continuità nel tempo, per assegnare delle competenze lavorative a chi voglia ricostruirsi una vita».
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