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Mangia, si rifiuta di pagare e picchia titolare e poliziotti

Mangia, si rifiuta di pagare e picchia titolare e poliziotti

GROSSETO. Voleva mangiare un panino con il kebab, in uno dei tanti locli della città. Lo ha ordinato, se l’è gustato. Ma quando il proprietario del locale ha battuto lo scontrino alla cassa per...

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GROSSETO. Voleva mangiare un panino con il kebab, in uno dei tanti locli della città. Lo ha ordinato, se l’è gustato. Ma quando il proprietario del locale ha battuto lo scontrino alla cassa per chiedere il conto all’uomo, ha perso le staffe. E lo ha aggredito.

È stata una serata movimentata quella di domenica in città. Un marocchino di 29 anni, aveva deciso di godersi quel piatto mediorientale senza spendere però nemmeno un euro. Quando è successo il pandemonio dentro al locale, qualcuno ha chiamato gli uomini delle volanti che hanno visto il ragazzo mentre prendeva a calci e minacciava il bengalese proprietario della pizzeria dove si mangia anche kebab.

È stata la reazione del bengalese a scatenare la furia del ventinovenne, che aveva già collezionato diversi precedenti penali. Il marocchino aveva preso a calci il titolare, colpendolo più volte alla caviglia. Ma quando è arrivata la polizia, le cose non sono andate meglio.

Il marocchino, alla vista degli agenti non si è fermato. Anzi, ha alzato il tiro e ha cominciato a prendere a calci e pugni anche l’auto di servizio ammaccandola in più punti. Non hanno avuto ragione gli uomini delle volanti che cercavano di calmarlo e farlo ragionare. Per tutta risposta, hanno ottenuto altre botte. Un agente è rimasto ferito alle braccia ed è andato a farsi medicare al pronto soccorso.

Anche in questura il ventinovenne continuava a dimenarsi ed a urlare contro gli operatori, cercando al contempo di farsi del male.

È bastato un clic per capire, dai dati della questura, di chi si trattasse: il giovane marocchino stava infatti scontando una pena commutata in obbligo di firma come attenuazione di una precedente custodia cautelare in carcere. È stato arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per danneggiamento. Ieri mattina la direttissima: quattro mesi di reclusione e immediata scarcerazione. (f.g.)

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