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Nuovo attacco al gregge «Così non si sopravvive»
All’azienda Vinciarelli di Magliano trovate sgozzate due pecore e un agnello I proprietari hanno anche preso due pastori maremmani, ma ciò non basta
MAGLIANO IN TOSCANA. I predatori tornano a uccidere le pecore e a fare razzia del gregge. E nella notte fra martedì e mercoledì hanno sgozzato e scarnificato due grosse pecore e un agnello che erano rimaste fuori dal recinto nell’azienda la Pieve, a Magliano in Toscana. Il proprietario, Federico Vinciarelli, spiega che se ne è accorto ieri mattina.
«Erano restate fuori dal recinto – spiega – due pecore e un agnello, non me ne ero reso conto e stamani ci ho trovato solo i poveri resti. Non ho nemmeno sentito nulla, perché il pascolo non è proprio sotto casa».
L’azienda Vinciarelli non è nuova a predazioni, divenute ormai quasi sistematiche: «In un anno, racconta il proprietario de La Pieve, i predatori mi hanno ucciso 42 pecore più tantissimi agnelli. Se non avessi altri introiti per diverse attività agricole e ricettive che svolgo, certamente sarebbe un disastro. Credo che chi campa soltanto con il gregge, debba preoccuparsi sul serio per la sopravvivenza stessa dell’azienda».
Vinciarelli racconta che c’è da sperare solo che i predatori non riescano ad entrare dentro il recinto: «Se entrano dentro, addio gregge. Come ben sa Tiziana Pieri che in una volta sola ha perduto 70 capi. E la situazione è uguale dappertutto. Dall’Amiata alla maremma, fino a Capalbio e dintorni è tutta un’aggressione. Difficile fare progetti, difficile essere sereni».
Vinciarelli rammenta anche, un anno fa, la perdita di un montone: «Una bestia di 80 chilogrammi che trovai ucciso dai soliti predatori. Adesso ho preso anche dei pastori maremmani. Ma costano un occhio della testa. Per mantenere loro soli ci vuole mezzo gregge. Comunque speriamo che la questione abbia qualche sbocco. Perlomeno qualche risarcimento per chi perde capi, vede abortire le pecore e non munge latte per 15 giorni».
Intanto, mentre le predazioni proseguono, ieri mattina, la II commissione agricoltura della Regione Toscana ha ricevuto associazioni degli allevatori, gruppi ambientalisti e servizio veterinario. La Regione, infatti, sta adoperandosi per avere un quadro chiaro della situazione allevamenti in Toscana, comprese le problematiche relative alle predazioni.
Gli allevatori chiedono risarcimenti per le perdite da aggressioni e auspicano una politica seria di contenimento degli ibridi, agli gli ambientalisti preme soprattutto proteggere il lupo e gli ibridi.
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