Morte del musicista Chiuse le indagini sui due connazionali
Il pm ha ravvisato l’ipotesi di omicidio preterintenzionale per quanto avvenuto un anno fa all’agriturismo Montini
ROCCASTRADA. E' passato poco più di un anno e tante cose sono cambiate. Non tutte. Però c'è un punto fermo, quello degli sviluppi del marzo scorso: l'omicidio non è volontario ma preterintenzionale, pur se aggravato dai motivi futili, dal fatto che commesso da più persone riunite e dall'uso di "armi" come il tondino di ferro e il mestolo.
Sono state chiuse ormai da qualche giorno le indagini sulla morte di Joachim Jan Grzechca, il musicista polacco di 54 anni, avvenuta nella notte tra il 15 febbraio e il 16 febbraio dello scorso anno all'agriturismo Montini di Roccastrada dove l'uomo era arrivato da poche ore con il figlio oggi 17enne per far visita ad alcuni parenti nella zona. Arkadiusz Stanislaw Hadamik, 34 anni, di cui Grzechca era zio, e suo cognato Adam Jerzy Klekot, 38 anni, erano stati arrestati poco dopo il decesso, poi per loro era arrivata l'accusa di omicidio volontario, i riscontri clinici avevano fatto derubricare l'imputazione, i due erano tornati liberi con obbligo di firma, da poco meno di un mese anche questa misura è cessata. Adesso il sostituto procuratore Maria Navarro ha inviato il fine indagini, preludio della richiesta di rinvio a giudizio. I difensori Patrizia Pagano e Simone Bulleri stanno valutando se presentare memorie.
La ricostruzione dell'accusa sulla lite furibonda avvenuta quella sera è lineare è dettagliata. Grzechca era morto dopo essere stato colpito ripetutamente con calci, pugni e testate; ma anche con un mestolo di plastica, un tondino di ferro (da 60 centimetri), un coltello da cucina (dalla lama di 20 centimetri). Testa, volto, arti superiori e inferiori, rachide lombare le parti del corpo colpite. L'autopsia del dottor Matteo Benvenuti aveva individuato anche i punti in cui i vari strumenti erano stati utilizzati, grazie ai segni rilevati sul corpo: il tondino di ferro contro il braccio destro, su cui c'è un'impronta di una trentina di centimetri; il mestolo contro la mandibola destra, su cui è rimasto una lesione a forma di C; e poi le testate e i colpi alla schiena. Il coltello non avrebbe lasciato un'impronta diretta.
Ma quale è stata la causa di morte del musicista? Un'insufficienza cardiaca acutissima su base ischemica o aritmica, in seguito allo stresso traumatico; e si sono aggiunte il dolore ed l'emozione. Grzechca aveva avuto un infarto, in precedenza. L’omicidio è preterintenzionale, secondo l’accusa, perché nessuno aveva voluto uccidere: ciò che era successo aveva però inciso sul fisico già provato del
L'accusa non fa cenno specifico a tutto ciò che aveva scatenato la lite nell'agriturismo di cui . Né all'alcol che pure era scorso, né la frase in dialetto "Vai a sc… con tua moglie" che il musicista avrebbe indirizzato al nipote e che avrebbe acceso la scintilla in un marasma di equivoci e di frasi mal interpretate (avrebbe solo voluto dire che era meglio se andava a dormire, con sua moglie) e in cui tutti i tentativi di separare i contendenti si erano rivelati inutili.
In archiviazione, invece, la posizione di Barbara, la moglie di Hadamil, inizialmente indagata per favoreggiamento: dovrebbe aver inciso in questa direzione il rapporto di parentela.
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